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1 LUGLIO A ROMA …IO CI SARO’

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Il segretario della Fnsi presentando la manifestazione di domani a Roma ha detto “Viviamo una stagione pericolosa: l’informazione non può avere un’agenda dettata dal Governo o da altri poteri”. E ancora: “Non accetteremo mai di passare da cani da guardia del potere a cagnolini da salotto”. Roberto Natale, presidente della Fnsi, chiede a tutti “di limitarsi all’adesione. Preferiamo che non ci siano bandiere. La nostra è una manifestazione unitaria in difesa della Costituzione”. Io ci sarò. Perché questo premier incarna ormai l’anti-Stato, non più lo Stato. Il Caimano si sente accerchiato. Sente che il suo tempo sta finendo e tira colpi di coda. La legge bavaglio è il colpo di coda del Caimano. Al caimano feroce e impaurito non basta: lancia la “fatwa azzurra”. E subito si avverte, e subito c’è qualcosa di nuovo nell’aria anzi d’antico. Subito c’è un furto di parole nell’aria.

Un profumo di otto settembre, di Caporetto, di disfatta nazionale che riappare periodicamente, come un vecchio amico in visita, come gli attacchi di malaria a chi ne è colpito. E, nella migliore tradizione nazionale, il giorno prima della tempesta brillava il sole. Il caimano lanciato la “fatwa azzurra”. E subito sento aleggiare luminose imprese dei nostri governanti esaltate da schiere di lacchè e di servi. Il caimano lancia la “fatwa azzurra”. E subito si scatenano i minzolecca. Questo premier incarna ormai l’anti-Stato, non più lo Stato. La legge bavaglio è il colpo di coda del Caimano. In una mattinata di “ordinaria eversione”, Silvio Berlusconi è tornato in guerra con il mondo.

A palazzo grazioli trasformato nella terza camera parlamentare il presidente del Consiglio ha dato fondo al suo peggior repertorio, sparando ad alzo zero contro tutto e contro tutti: istituzioni e mass-media, avversari dell’opposizione e alleati della maggioranza. Sulla legge-bavaglio per le intercettazioni ha lanciato il suo anatema: il testo che va all’esame del Senato, “ostacolato da toghe e giornalisti”, è il punto di caduta finale per il centrodestra. Le modifiche apportate sono definitive, oltre che ancora una volta peggiorative, e alla Camera non saranno tollerati dissensi: dovrà approvarle così come sono. Strana visione non solo dei rapporti interni al suo partito, dove Fini …ah ah ah ah pretenderebbe pari dignità e rispetto, ma anche del funzionamento del bicameralismo dove il governo non può ipotecare ciò che farà ciascuno dei due rami del Parlamento sovrano.

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