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15 OTTOBRE: INDIGNATI A ROMA…NON SERVIRA’…MA IO CI VADO

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Il movimento degli Indignados è arrivato in Europa a partire dalla Spagna e da lì l´onda di indignazione contro i disastri dei governi sta lentamente contagiando l´intera Europa. Nel movimento degli Indignati si riuniscono giovani, lavoratori, disoccupati, precari, e cittadini pacifici di ogni età, credo e colore politico, indignati ed arrabbiati per il disfacimento e peggioramento delle loro vite a causa di una crisi provocata dalle irresponsabilità di governi incapaci di controllare i processi economici e finanziari in favore dei cittadini.   Perché In ogni campo, politico, lavorativo, economico, sociale, culturale, vediamo solo un continuo deterioramento e peggioramento delle condizioni esistenti. Ci rendiamo sempre più conto di quanto la politica, nazionale ed europea, sia molto, troppo distante dai reali interessi dei cittadini e delle nuove generazioni e molto, troppo vicina agli interessi di pochi ma potenti interessi economici e finanziari a scapito delle nostre stesse vite. Gli “indignati” italiani si ritroveranno sabato 15 ottobre a Roma. Non servirà ma io ci andrò. E con me tutta l’associazione “Società Civile” e tante altre associazioni. Perché solo dei cittadini consapevoli potranno  fermare questa macchina, su cui sono saliti i nostri governi.

Una macchina che vediamo andare verso l´autodistruzione. Vorremmo fermarla e cercare le soluzioni per ripararla con gli strumenti che la democrazia mette a nostra disposizione per farla ripartire più forte di prima’   Quotidianamente si sente parlare del bisogno di fare qualcosa, di svegliarsi tutti e di darci tutti una mossa. Che c´è bisogno di cambiare le cose. Ebbene vogliamo fare qualcosa. Vogliamo risvegliare le coscienze civili della gente. Vogliamo portare fuori, all´aperto, nelle piazze il malessere che serpeggia nella nostra società, e nelle nostre case. I cittadini hanno bisogno di parlarsi, di unirsi, per cercare le soluzioni a tutto ciò che non va nel nostro sistema. Vogliamo portare a galla le nostre disperazioni quotidiane e cercare se possibile delle soluzioni.  Crediamo in quella che viene chiamata la saggezza delle folle. Vogliamo che questa saggezza delle folle si tramuti in pratiche reali di democrazia tramite nuovi strumenti di partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica del paese e delle nostre città’. Pensiamo che i cittadini siano stati espropriati lentamente, negli ultimi anni, dalla partecipazione alla vita della nostra nazione.

Una legge elettorale denominata ‘porcellum’ ci impedisce in Italia finanche di decidere i nostri rappresentanti e ci riduce tutti a meri notai delle scelte politiche di segreteria e di partito. Puntualmente le istanze ed i bisogni dei cittadini non vengono ascoltati ed i nostri governi rispondono quasi esclusivamente ormai a logiche di partito e trattati internazionali, dando via a guerre per interessi economici, e prendendo decisioni economiche e finanziarie senza nemmeno degnarsi di chiedere il nostro parere di cittadini come una reale democrazia dovrebbe prevedere. Noi cittadini indignati crediamo che si debba pensare e studiare delle pratiche e degli strumenti nuovi di democrazia che rendano più partecipi i cittadini nelle decisioni politiche delle amministrazioni locali, regionali e nazionali. Vogliamo dare pieno significato e piena attuazione alla parola democrazia perchè non vogliamo più essere dei soggetti passivi, costretti a subire decisioni e politiche scelte da altri in stanze chiuse. Per questo motivo invitiamo tutti a partecipare con proposte ed idee alle nostre attività. Perchè non mi rassegno e non ci rassegnamo al fatto che da questa crisi possiamo uscire solo piegando la testa, stringendo i denti e rinunciando a ciò che si è costruito in molti anni.     

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