You are currently viewing AMME’ GATTI ME PIACE (3):E’ ABUSO DI UFFICIO ?

AMME’ GATTI ME PIACE (3):E’ ABUSO DI UFFICIO ?

  • Autore dell'articolo:
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

C’è stato dolo ? C’è stato abuso di ufficio ? Il Presidente lo sapeva e ha fatto il furbetto  ? Non lo sapeva ? Non c’entra niente ?  “Cameratttti adesso ci penso vaccaboia” a risposto lui . Si starà consultando con il suo Perry Mason, e poi , prima di Natale ci farà sapere a noi popolo bifolco che non capiamo niente. Che dirà il noto Perry Mason pescarese ? “Cameratttaaaa Lorenzo, porcoboia, pare che nell’articolo 323 del Codice penale ci sia scritto : “Abuso di ufficio … quando il pubblico ufficiale nello svolgimento delle funzioni, in violazione di norme di legge o di regolamento, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto “ A Lorè che dovevo da fa, sto certo Gatto Paoli merita che ce rischiamo un rinvio a giudizio, porcazozza” Un conto è nominare un Davide Calcedonio Di Giacinto a componente del cda dell’IZS, che forse  si è dimenticato di mettere una crocetta dove gli si chiede se ha procedimenti penali in corso, e vabbè può capitare, del resto un procedimento per diffamazione si dimentica subito e una svista , magari la fretta un rigo può saltare.

Un conto –  come ha spiegato bene Sara Marcozzi – è violare l’articolo 142del Regolamento del Consiglio regionale abruzzese, in vigore dall’agosto del 2017, che recita su “ Nomine e designazioni di competenza del Consiglio”. Mannaggia santa e le pustole al culo a quelli che l’hanno votato  pare che il comma 2, che riguarda le designazioni reciti così: “In ogni caso in cui la legge preveda in capo alla Regione il potere di designazione di membri di collegi, ovvero di delegati, o rappresentanti, tale competenza è riservata al Consiglio regionale”. Mi sembra molto chiara. Quella di Gatti, di fatto, è una designazione, e quindi spetta all’assise, e non al grande presidente del consiglio deciderla. Ora, mannaggia alla puttana, questa cosa il presidente Sospiri la sapeva o gli è sfuggita ? Eddai forse non lo sapeva. Forse preso dall’anniversario d’annunziano, visto il multiforme progetto da più di 300 mila euro, per questo, quello, quell’altro, sto regolamento gli è sfuggito. Ma si dai gli è sfuggito.

C’è stato un parere di un dirigente ? Si può leggere ? La nomina è di Sospiri o, come dice ora, lui non ne sa nulla e la responsabilità è tutta di Marsilio ? Dice, ora, che non tocca a lui fare la valutazione dei requisiti. E come cazzo nomina, a capocchia ? Oppure non nomina e ci sta dicendo che il reato commesso, se è stato commesso, è interamente in capo a Marsilio ? Delatore mai siegheilsiegheilsiegheil. Ecco, vedete sardine carogne, è come dicevo io. Alla fine Sospiri sto certo Gatti Paolo manco lo conosce. Le fotografie che li ritraggono insieme sono solo montaggi di una stampa bolscevica infame.  E’ vero, è caduto nella trappola dell’infamone collega e sul centro, virgolettato, dichiara  “Io ho solo firmato un decreto di designazione”. Presidèèè, ma porca pupazza strapazza, il regolamento del consiglio che presiede lo conosci ? Mannaggia santa,  ma il dirigente dovastààà mannaggia a Cristoforo. Mbè ma nessuno glielo ha detto che lui può tutto, è bello, è forte, è questo ed è quello, può dare 300 mila euro a D’Annunzio,  ma una “designazione” non l’avrebbe potuta fare. E’ ingiusto lo sappiamo. Non è giusto ma è così, maledetta legge. E’ un momento difficile lo so.

Però il nostro Presidentissimo, petto villoso tutto in fuori, camicia nera indosso, sa come affrontare l’incidente e dallo scranno più alto intonerà per il volgo consiglio “In alto i cuori, in alto i gagliardetti, serrate i ranghi, è l’ora di marciar “ . Ecco tutta la sua buona fede. Certo che voi sardine siete maligne, siete bestie feroci . Come sarebbe che tutto è avvenuto di nascosto, all’insaputa persino del suo partito, Forza Italia. Ecco la buona fede, è perché Sospiri è un ragazzo umile, riservato, non presenzia mai. Certo che la cattiveria non ha limiti. C’è chi maligna che si tratti di uno scambio per entrare in Fratelli d’Italia con i gattini di gatti. Ma come vi permettete ? Tutti sanno che Paolo nostro è tanto fedele ai Fratelli, ed è tanto simpatico alla donna, mamma, italiana, cristiana che certo si è dimenticata di quel “Giorgia stai serena”, ed è rimasta contentissima del famoso “Trattamento miao al lato B” che, forse, proprio da allora si è slargato a dismisura  . Anche per questo ai Fratelli tutti lo amano, proprio da morire, e non aspettano altro che farsi trapanare nuovamente nel lato B da Paolino. Tanto oggi Paolino – che non ha più la potenza esplosiva del 2012 –  usa Durex gel lubrificante. E lo amano tantissimo quelli della Lega che lo stanno aspettando in consiglio. Gente strana quella, gente semplice, cazzo ritto, che crede ancora nei valori.

“Vieni micio vieni” pare che abbiano detto. Non come le sardine vetero  comuniste, ancora con questa storia della grave ed evidente inopportunità politica visto che un controllato non dovrebbe essere l’uomo del controllore.  Ancora che insistete ? Ma lo volete capire o no che Gatti ha smesso di fare politica. Come ve lo deve dire ? Ancora voi, sardine comuniste che volete verificate la correttezza della procedura, quando il presidente Sospiri è stato molto chiaro nell’intervista, virgolettata, lui ha “… solo firmato un decreto di designazione”.  Come sarebbe che la Regione potrebbe benissimo fare a meno di questa nomina, e utilizzare questi 200 mila euro per i portatori di handicap senza assistenza, per la sanità dalle liste infinite, per gli anziani poveri e bisognosi, per i lavoratori disoccupati.  Ma perché mai ? Non avete letto le dichiarazioni del collega di Sospiri, quello, e dai, coso, Cristo come si chiamava, coso, “i poveri saranno sempre con noi”, ma anche “Chi ha dato a Paolo uno solo del milione di euro, lo ha dato a me”.  Ma poi, alla fine, pure pè dare un calcio in culo a tutta stà gente zozza e puzzolente, sarebbe bene, sarebbe più bello, più legittimo, toglierci ogni dubbio, potremmo da sapè pure noi, gente semplice che non contamo niente, se c’è stato dolo . Se c’è stato abuso di ufficio. O eravamo su scherzi a parte. 

Lascia un commento