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AMME GATTI ME PIACE

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Ammè Gatti me piace. Dite quello che volete ma ammè quelli naspanna sopra me piacciono. Gli inutili idioti, gli ignoranti con il cappello, i servi per sempre, li brucerei vivi. Ma Gatti me piace. E’ un fine psicologo. Conosce le debolezze dell’uomo. Non esce mai di casa senza la confezione maxi di Durex gel ed è sempre pronto all’uso. Non gli occorre più leggere Collodi la mattina, riesce a trasformarsi in Pinocchio in un attimo, dice due delle sue, ma trova sempre tanti geppetto che lo vedono come un eterno bambino. Un genio. E niente, ammè Gatti me piace. Da Genio com’è, capito che a furia di spararle grosse non avrebbe più potuto occupare posti dove occorre il consenso, si è messo a vendere il consenso che ancora ha. Il campione mondiale delle tre carte se deve solo da inchinà davanti a sto genio. Anche nel piccolo, anche parlando di cose che puzzano di miseria umana, ci da lezioni giocando con la sinistra.

Prende un cutarolo rancoroso, da una spuzzata di profumo a un montanaro ignorante, li intorta bene bene, qualche tozzo di pane, due posti un sesta fila, gli fa credere di contare qualcosa quando invece le sputacchiere si riempiono al loro passaggio, e il gioco è fatto. Eddai questo è il genio. Brachetti je fa na pippa. Il suo trasformismo dà due spanne a Zelig (gatto pardiano doc, è un trasformista non la trasmissione), perché è applicato alla vita quotidiana, e coinvolge tematiche psicologiche ed emotive collegate a difetti della personalità.  Lui li guarda, li ammalia con due cosucce, li scopre, durex è pronto, e zac. Lesjeuxsantfaits. E alla fine “l’amministratore”” si accorge che non fa male e lo ringrazia pure. E niente, ammè Gatti me piace. Le persone intelligenti mi incutono irresistibile simpatia. L’ultimo suo gioco di prestigio lo erige forever (gatto pardianodoc è inglese, un lingua diversa dal giuliese) a re dei re. Allora riassumo per i distratti. 

Il nostro, mentre si trovava in una riunione pallosa, una di quelle dove tutti sanno tutti, e tutti vogliono dire per farsi notare, una di quelle dove è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio, una di quelle assemblee dove prenderesti la frusta, mentre faceva finta di dare le carte alla Lega in Vibrata, ma contro la lega a Giulianova, un po’ a forza italia in vibrata ma anche a Atri, ma alla lega a Notaresco, ai fratelli a Teramo, a un certo punto ha avuto un rigurgito di dignità e da li il colpo del genio. Chapeau!!! “Signore e signori. Soprattutto signorine, vi comunico che da questo momento smetto di fare politica”. Madai! Essù, eddai, e forza no!  Inchiniamoci al lampo di genio. Mister Paolo Zelig si deve essere detto “Perché andare quattro volte a settimana a l’Aquila, a far finta che mi interessano i cazzi degli altri, quando mi interessano da sempre i miei. E per  soli 10mila euro al mese. Quando solo di gel lubrificante per i miei adepti spendo quasi 1000 euro? E questo che vuole quello. E quello che dice, e quello che parla, e quello che mi tormenta. Il telefono che suona. E Certastampa che scrive. E che palle !!! E perché? Quando posso andare con calma, a far quello che nessuno ha capito per il doppio. Ecco, per 20mila al mese per cinque anni ci vado. E chi non gli va bene peste lo colga. Ma tanto i miei adepti ci saranno sempre,  e poi due giochi di prestigio li posso sempre fare con la masnada di coglioni che fa politica oggi.  

Quando ho tempo do un parere sul rendiconto generale della Regione. Quando ho voglia dico la mia sull’esercizio generale di gestione. Nessuno mi rompe, nessuno di tira la giacca” Ecco all’incirca così deve essersi detto il nostro. E lo ripeto. Che ve devo da dì. Ammè me piace. Poi si è detto: “Allora vediamo, a un tipo che si trova in quel posto solo perché ha avuto un grande zio – uno zio che se fosse vivo lo prenderebbe a calci in culo da Francavilla a  Montesilvano perché era, non solo una persona onesta, capace, rispettata, che aiutava concretamente le persone in difficoltà, che a Roma ospitava i giovani del suo gruppo umano, ma soprattutto riconosceva e rispettava  il merito e amava la sua città/regione e non solo se stesso  – gli serve di portare un pacco di persone, un ammasso umano informe a Fratelli dell’Italia per dare un senso al Presidente Marsilio ? (E’ il presidente della regione. Nessuno lo sa ma c’è anche se non c’è ). Lesjeuxsantfaits. Il genio caccia dal cappello un presuntuoso in val vibrata, due giovincelli arrivisti sulla costa, lo scontento teramano insieme al condannato che fa la morale, un gaganganghè sul vomano, un amministratore in montagna, gli offre una cena con spumante Martini dolce, gli dice “tu sei fortissimo” (anche se sa bene chi sono ) poi a fine serata esce lo stratega , si gira, e con savuarferlancia tra la folla una perla e dice la parola che tutti attendono “Amici” . Grandissimoooo! Mito assoluto. Lo adoro. Poi con nonchalance lancia una gemma “… poi per voi ci penso io, il vostro valore sarà premiato, noi siamo i fratelli di Giogia, la mamma, la donna, la bionda”. A quel punto gli inutili,la massa informe è pronta a tutto.

Niente da dire, nunero uno. Lesjeuxsantfaits. E intanto prepara il gel lubrificante Durexanche per Giorgia e Marsilio . E nel frattempo ?? Il mio Pescara/Milano è atterrato. Come prosegue ve lo racconto domani, raccontandovi di un certo Antonio Dandolo che non sapete chi è ma rende fumo tutto l’arrosto .

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