You are currently viewing B-DAY: COMUNQUE VADA E’ FINITA

B-DAY: COMUNQUE VADA E’ FINITA

  • Autore dell'articolo:
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Se la logica non è quella politica ma è quella mercantile tutto può succedere. Un voto di fiducia di cui nessuno sa prevedere l’esito perché non dipende da argomenti politici, di credo o di progetto, dipende dal baratto, che fiducia è? Cosa mi dai in cambio, quanti soldi, che posto, quali garanzie per il mio personale futuro. Se la logica è quella mercantile tutto può succedere, nella contrattazione: che si alzi il prezzo, che fioriscano le convenienze, che svaniscano le dignità peraltro in molti casi già volatili. E’ abbastanza probabile, per quanto ci si auguri di no, che la smisurata disponibilità economica del magnate che la sua per così dire capacità persuasiva possa attecchire nelle coscienze deboli, illanguidite da ingiustificata autostima, e che il più longevo premier morente possa uscire dall’aula di Montecitorio, martedì, con un pugno di voti a suo vantaggio.

E’ anche possibile di no, e per quanto paradossale possa sembrare non ci sarebbe molta differenza. Sul piano pratico dell’immediato da farsi nei giorni sì, certo. Anche sul piano della propaganda, naturalmente. Non su quello della valutazione politica, però. Il momento della verità sarebbe rinviato di qualche settimana, forse di qualche mese. Nessuno, tuttavia, ma proprio nessuno neppure tra i berlusconiani di primo letto crede in cuor suo che quella a cui stiamo assistendo sia qualcosa di diverso da un’agonia. Questa fase politica, il quindicennio che abbiamo appena attraversato, è finito. Poi, come succede anche nella vita privata di ciascuno, il tempo del congedo può essere anche molto lungo e incerto, doloroso e violento, colmo di pericoli e di seduzioni di ritorno. Che sia finito, però, lo vedono tutti: i protagonisti per primi.

Lascia un commento