“BERLUSCONI E’ COME CETTO LA QUALUNQUE”

“BERLUSCONI E’ COME CETTO LA QUALUNQUE”

Ma meno simpatico. “Berlusconi è come Cetto la Qualunque”. Questa frase la disse nell’aprile 2006 l’attuale portavoce del Popolo della Libertà, Daniele Capezzone. L’ex comunista, socialista poi radicale paragonò l’allora premier Berlusconi al personaggio di Albanese a causa delle continue promesse mai mantenute, molto simili a quelle negli sketch del comico lecchese. Raccontiamo serenamente il vero, quello che esiste ma che non viene raccontato. Il cinema storicamente racconta i tempi. Cambia il linguaggio, cambiano i gesti e i colori anche. Osserva quello che cambia, senza citare nessuno. Nella sua ultima apparizione televisiva a “Vieni Via con me“ Cetto La Qualunque alias Antonio Albanese ha avuto un momento di cedimento, un sorriso, una risata non trattenuta. Presentando al pubblico le sue due accompagnatrici e raccomandando alla polizia di non fermarle perché «nipoti di Churchill e di Otello» il comico non riesce a nascondersi. Albanese non resiste.

Una battuta che è semplicemente copiata dalla realtà ha questo effetto e forse gli ricorda le dichiarazione fatte pochi mesi prima sul suo personaggio, protagonista del film “Qualunquamente“, quando lo definì una rappresentazione iper realista e lo descriveva con queste parole: “quando l’ho inventato sei anni fa qualcuno mi ha rimproverato e mi riprendeva. Oggi invece è addirittura un moderato”. Sempre Albanese parla di un personaggio di cui «non si è inventato proprio nulla. Volevamo circondarlo di vita, di territorio. Abbiamo voluto rappresentare un carattere di politica nazionale. E’ forse la prima rappresentazione ironica, comica, di un certo cinismo politico» ma ricorda anche che il suo unico fine è riportare l’attualità: «Non voglio dare un messaggio, io non sono un educatore né un politico. Il Daniele Capezzone del 2006 non avrebbe immaginato l’avverarsi delle sue parole. Quello attuale cosa ne penserà?

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