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CARABINIERI GOMORROIDI & GLI UOMINI SCIMMIA

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Caserma “Levante”: in questa storia di abusi e torture non c’è nulla che ricordi l’orizzonte di un sole che si leva, ma piuttosto la notte fonda in cui precipita l’Arma. Che offende l’onore dei centomila donne e uomini che indossano con dignità la prestigiosa divisa dell’arma dei carabinieri.   Come è potuto accadere ? Una caserma dei Carabinieri posta sotto sequestro e dieci militari arrestati, alcuni già in carcere altri agli arresti domiciliari, per reati definiti “impressionanti”.

I provvedimenti di custodia cautelare nell’operazione sono in totale 22. Come è potuto accadere ? Talmente lungo e  documentato l’elenco dei reati, che il giudice per le indagini preliminari ha creduto di essere piombati nella fantasia di uno scrittore. E invece no: gli arresti illegali, lo sfruttamento della prostituzione, le torture, la droga rubata agli spacciatori per fornirla ai pusher loro informatori durante il locokdown, la consegna e il trasporto di sostanze in divisa e sull’auto di servizio, era tutto vero. Come è potuto accadere ? Gli illeciti più gravi sono stati commessi con il più totale disprezzo della legge, in quella caserma che era diventato un covo di criminali .Un uomo a terra scalzo, il sangueche gli cola dal naso in un lago di sangue in quello che sembra il pavimento di un cortile. È racchiusa in questa immagine che sembra giungere da lontano, da carceri irachene in piena guerra, l’accusa di tortura contestata a un gruppo di  oltre alla ricettazione, al falso, traffico e spaccio di droga al peculato e poi lesioni, violenza privata, perquisizioni e ispezioni personali, arresto illegali, festini i sfruttamento della prostituzione, estorsione.

Come è potuto accadere ? A chiusura dell’ordinanza il giudice che parla di “risposta dello Stato” a quelli che la procura definisce una serie di reati “impressionanti” dedica il lavoro che definisce “atto di giustizia” a chi 28 anni fa, in via D’Amelio a Palermo, perse la vita nell’attentato in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli uomini della scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina “servitori dello Stato di tutt’altro spessore rispetto agli odierni indagati” morti “compiendo il loro dovere”. Come è potuto accadere ? E’ questa una delle questioni di cui sicuramente dovrà interrogarsi la Procura ma anche l’Arma dei carabinieri . Come è stato possibile che un appuntato con atteggiamenti, come detto da uno spacciatore stesso, del tipo ‘Gomorra’ abbia acquisito indisturbato tutto questo potere. Come è potuto accadere ? Come poteva un appuntato esercitare un potere intimidatorio di tipo criminale non solo nei confronti dei suoi colleghi, ma anche su altri militari indagati non appartenenti alla stazione Levante.

In una intercettazione agli atti dell’inchiesta è riportata la seguente frase “Ho fatto un’associazione a delinquere” e pochi giorni dopo “Hai presente Gomorra? Nelle scene di Gomorra io ci sguazzo . Tu devi vedere gli schiaffoni che gli ha dato”. Come è potuto accadere che uno così passasse inosservato ? Che nessuno sapesse ? E’ stato un ufficiale dell’Arma di un’altra città ha denunciare il tutto in Procura, e a Piacenza nessuno sapeva ? Inutile dire che  quelli commessi dai militari in servizio a Piacenza sono “gravissimi episodi” che gettano un “fortissimo discredito” nei riguardi dell’impegno che migliaia di carabinieri quotidianamente garantiscono, al servizio dei cittadini, e a tutela della legalità. L’Italia sa che100mila carabinieri  ogni giorno e ogni notte sul territorio espletano il loro dovere al meglio delle loro possibilità, spesso con pochi mezzi, spesso con orari lunghissimi e riconoscimenti economici non adeguati. Solo durante l’emergenza Covid l’arma dei carabinieri ha registrato 1000 feriti, 10 vittime e 800 contagiati. 

Certamente  ci sono i buoni e i cattivi ovunque, certamente ci sono i demotivati, ci sono i violenti che si sentono degli sceriffi,  alcuni pensano di fare gli impiegati, certamente ci sono quelli che se ne fregano. In un recente episodio che mi ha visto testimone per l’aggressione di uno straniero ad una vecchietta  in piazza Garibaldi ho visto due che hanno avuto paura di intervenire contro l’aggressore marocchino . Ma quello che viene fatto, ogni giorno, in ogni singola caserma d’Italia dai più, dalla stragrande maggioranza, che lavorano per il bene comune, cancella nella memoria il male che è stato fatto- se verrà accertato – da chi non è stato degno di indossare quella divisa . Certamente l’Arma garantirà il presidio al servizio di quella collettività e la tutela della legalità. Però la domanda resta : come è stato possibile che un appuntato che si definiva “delinquente… a capo di una associazione a delinquere” abbia potuto agire indisturbato, abbia potuto acquisire tutto questo potere. La risposta è sempre la stessa e vale per il cittadino che vede ma non denuncia il politico ladro; vale per il dirigente medico che non denuncia l’infermiere il disonesto; vale per la signora che non denuncia il commerciante che non fa le fatture; vale per il “collega che non denuncia l’impiegato che non rispetta le regole.

Tutto è stato possibile perché chi sapeva – e oggi la procura ha scoperto che si sapeva – non ha parlato, non ha denunciato. Torture, spaccio di droga, favoreggiamento della prostituzione, festini in caserma: tutti sapevano ma nessuno ha parlato. Chi è più responsabile di questa vicenda squallida il carabiniere gomorroide che ha perso la testa, che si è sentito intoccabile, o il cittadino scimmia che non vede, non sente e non parla ? Da sempre scimmia. Per sempre scimmia. 

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