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CON EMMA BONINO E LUIGI NIERI : LA RISPOSTA A PIAZZA S. GIOVANNI E’ NEL VOTO

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Ieri, mentre un milione o centomila erano in piazza san giovanni sono andato alla bella, allegra e riuscita manifestazione per l’Acqua pubblica bene comune dei cittadini, diritto umano universale, servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.  Poi nel comitato elettorale della candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, a via Ripense di Trastevere, davanti all’isola tiberina e vicino ai miei amici “Ivo de Trastevere” e “Mami de Trilussa”. “Ti puoi fidare” è lo slogan che Emma ha scelto. E io mi voglio fidare. Perché voglio una regione Lazio dinamica, fantasiosa, attiva.  Un Lazio regione d’Europa, ma anche attento ai deboli, agli sfruttati, ai diseredati.  Voglio una regione che non ha paura, che sa affrontare le sfide. E penso che Emma Bonino possa farlo. Vestita con una giacca rosa e pantaloni neri, gira tra la gente decisa. 

Quando parla , chiara e diretta, un raggio di sole riscalda i cuori.  Subito un affondo chiaro “A me i voti di chi condivide legalità, trasparenza, regole”.  E ancora “Il colore della pelle non mi interessa. Chi è forte non ha paura della contaminazione. Ai nuovi cittadini italiani dobbiamo offrire regole, che dobbiamo pretendere rispettino come lo pretendiamo dagli italiani, e certezze”.  Mi piace. Mi voglio fidare. Starò con Emma Bonino. Perché Emma Bonino come Nichi Vendola come Luigi Nieri hanno entrambi la forza di contrastare l’idea che per battere la destra bisogna sostenere opinioni gradite agli apparati tradizionali del potere.  Emma Bonino, come Nichi Vendola come Luigi Nieri, rompe lo stereotipo del candidato del centrosinistra moderato e ovvio, nonché il refrain delle ultime elezioni che ha imposto la ricerca dei consensi decisivi tra gli elettori di centro.  Emma Bonino, come Nichi Vendola come Luigi Nieri hanno la forza di contrastare l’idea che per battere la destra bisogna sostenere opinioni gradite agli apparati tradizionali del potere. Oggi Emma Bonino è di fatto il collante delle forze progressiste e ambientaliste. 

La sua è una candidatura autorevole in grado, più di altre, di favorire il dialogo tra tutti i soggetti politici della coalizione.  Non nascondo che su alcune questioni le posizioni fra me e lei sono molto distanti.  Per questo aggiungo il mio voto ad un candidato di sinistra. Luigi Nieri. Uno di noi. Su altre la sintonia è totale.  Le battaglie ambientaliste e quelle sui diritti umani e civili, sono paradigmatiche per decidere da quale parte stare.  Si tratta di una sfida politica ma anche di prospettiva, tra il progetto di rinnovamento intrapreso dal centrosinistra e il ritorno ad un passato pieno di ombre.  Alla Regione del debito di 10 miliardi lasciato da Storace, delle inchieste che hanno coinvolto direttori generali delle Asl e assessori di quella Giunta.  Mi voglio fidare. E voi?

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