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CONCERTOPOLI : CHI C’E’ DIETRO

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A gridare “Osanna”,  “Osanna”, sono gli stessi che poco dopo gridarono “Barabba” “dateci Barabba”. Questo ce l’ho sempre ben presente. Quelli che erano pronti  a osannare l’assessore “bravo” addirittura potenziale candidato Sindaco, sono gli stessi che oggi sui social gli vomitano addosso di tutto. I bravi sono diventati “porci e bastardi”, gli svelti dei “Ladri figli di…” e la donna naturalmente “troia e bocca calda”. Si fa presto ad essere “bravi”. Ma a cadere si fa presto.  Del resto se è vero, e sottolineo dieci volte “se”, tutto l’impianto accusatorio che emerge dall’indagine, hanno veramente esagerato.  Come potevano pensare di affidare 22 incarichi ad una singola agenzia per 1milione e 400mila euro senza che le altre società (non solo pescaresi) non protestassero. Per capire quanto si amino  organizzatori abruzzesi , basti dire che sono bastate le presunte irregolarità del Bando di Abruzzo dal vivo, per  scatenare due denunce scritte, provenienti da L’Aquila, documentate e firmate, presentate una al tribunale di Teramo e una a Pescara. Come finirà lo sapremo tra tre anni. Parliamo di bruscolini . Figuriamoci quando c’è la ciccia buona.

 In realtà questa storia della concertopoli pescarese non parte nel 2018, ma da un incontro casuale tra organizzatori di concerti e agenzie abruzzesi, svoltosi già a luglio 2014, a margine del concerto di Ligabue, nel corso del quale mi fu chiesto se volevo firmare un esposto alla Procura, contro i primi affidamenti a Cipolla, che erano superiori al limite dei  40mila euro. Io , che non ho mai firmato denunce, e sono per il “vivi e lascia vivere”, pur essendo molto attivo professionalmente su Pescara, e quindi danneggiato come tutti, rifiutai. E feci bene. Certo, se io fossi intervenuto, e la magistratura si fosse mossa prima, molte ingiustizie, molto dolore e molti sperperi di denaro pubblico sarebbero stati risparmiati. Sinceramente essendoci dietro il Sindaco Alessandrini non credevo che l’assessore  Cuzzi sarebbe stato così sprovveduto e arrogante. Ma Alessandrini non è mai intervenuto Perché? Chi c’era dietro  Cuzzi ? Chi gli aveva messo a credere di poter fare il porco comodo suo in una città piccola come Pescara ? Perché il Sindaco – uomo di legge – non vedeva, non sentiva, non parlava ?Chi c’era dietro  Cuzzi ? Il sodale Di Pietrantonio ? L’amicizia con D’Alfonso ? Una persona lucida come può compiere così tantinumerosi episodi di corruzione, finanziamento illecito a politici e candidati e turbativa d’asta, impunemente ?Per cose tra l’altro promosse pubblicamente, e stupidamente firmate con protervia, con grande clamore, sempre dagli stessi, come a dire “facciamo come cazzo ci pare”.

Perché chi c’era dietro ? Non capivano che qualcuno prima o poi sarebbe andato a chiedere e che non tutti – soprattutto quelli in difficoltà – non sarebbero restati a guardare. Come mai ? Chi c’era dietro a dire “è cosa nostra” fate pure ?Forse qualcuno abituato agli “osanna osanna” dei servi che vivono a ginocchioni con la bocca aperta o a novanta, tante volte lui volesse farsi titillare la pannocchia. Parliamo di uomini famosi, ricchi, potenti, tutti giacca e cravatta, parliamo di madame marchese dal virgineo incedere, tutti pronti a comandare , tutti pronti ad insegnare, tutti pronti a servire.  L’inchiesta parte – come per la Fondazione Tercas non certo per voglia di giustizia ma per invidia e voglia di prendere il posto dell’altro – solo perché nel 2018 in vista delle elezioni non solo si esagera negli affidamenti illegali, ma soprattutto perché in Comune si avverte il cambio dell’aria e qualcuno comincia a fotocopiare le carte. Questo Cuzzi, e chi c’era dietro, non piacciano ai nemici invidiosi, ma neppure agli “amici”. 

Oramai la voce diventa pubblica. Cuzzi si autocandida a Sindaco. Delle carte girano e parlano di un’inchiesta. Bruciato. Quello che le indagini – non concluse perché ora chi ha mangiato poco e non vuole pagare come chi ha mangiato tanto comincerà a parlare – hanno accertato, di fatto è quello che sapevano tutti. Tutti i consiglieri. Muti perché arrivavano i biglietti per i concerti aggratis. Tutti i dirigenti. Muti perché arrivavano i biglietti. Tutti i cittadini che oggi vomitano sui social sapevano, ma gridavano e osannavano i “buoni”.  Tutti sapevano che a Pescara tutti i “grandi eventi a ggratis” nel quinquennio 2014/2019 erano stati appannaggio di un unico imprenditore, Andrea Cipolla, bypassando ogni procedura di selezione stabilita dalla legge e, in particolare, dal Codice degli Appalti E i giustizialisti forcaioli di oggi erano gli stessi in prima fila sotto il palco. Nel corso del quinquennio 2014/2019 sono stati accertati fatti di corruzione e turbativa d’asta nell’affidamento dell’organizzazione di ben in 22 concerti tenutisi a Pescara per un importo di circa 1,2 milioni di euro. Come è possibile fare questo senza sapere che prima o poi qualcuno ti busserà in ufficio ? Chi gli dava la sicurezza di poter fare e disfare ? Chi dava la certezza che i concerti aggratis erano cosa loro ? Secondo la Procura ovviamente i costi degli eventi, peraltro, venivano gonfiati per permettere all’imprenditore di incassare un sovrapprezzo utile per costituire risorse da destinare successivamente alla corruzione.

Come ho detto al Sindaco di Alba e scritto in un ruggito, sapere se c’è stata corruzione o sperpero o stupidità o correttezza è molto facile. Basta confrontare i costi tramite le fatture di acquisto di un concerto e raffrontarli con quelli della sera prima o dopo. 10 minuti. Se lo vuoi sapere. Ma c’è di più e si sfiora la farsa. A fronte di tali assegnazioni di favore, l’imprenditore Cipolla elargiva denaro ed altre utilità (stampa di manifesti elettorali, organizzazione di eventi politici con spettacolo presso discoteche, utilizzo di autovetture per la campagna elettorale). Ma non si fida e scrive tutto su una agenda. L’assessore incauto intanto ha bisogno di 100 biglietti in periodo elettorale pari a qualche migliaio di Euro.

Che fa ? Arriva ad avanzare la richiesta telefonicamente vantandosi di regalarli in cambio di voti. Come mai ? Ha perso la testa o crede che qualcuno lo protegga da tutto ?Chi gli concede tale protervia ? Chi è il capo che lo proteggeva ? Nel corso delle indagini emergono ulteriori condotte corruttive poste in essere da un altro imprenditore, Cristian Summa ; per l’illecita assegnazione di 200.000 euro circa di fondi comunali in relazione ad attività nel periodo natalizio. Anche in questo caso, emergevano dazioni di denaro ed altre utilità  nei confronti di Moreno Di Pietrantonio. Anche in questo caso un modo spudorato più che incauto di agire che richiama le telefonate tra Buzzi e Carminati. Solo che in questo caso non mi è chiaro chi è  il Carminati che protegge ? O mi è molto chiaro. Ma a voi non interessa. Dunque stapposto così.

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