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D’ADDARIO & SILVIO: MA L’AFFARE NON SI INGROSSA

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Che gran parte dei giornalisti italici fossero dei venduti e/o dei cazzari è cosa -a me- nota.  Ma con lo “scoop” di ieri mattina del settimanale Panorama e del direttore Mulé … dallo scandalo si è arrivati al limite del ridicolo.  L’affare è noto: Pamorama lancia l’ipotesi di un complotto ordito dalle “ombre rosse” contro Berlusconi utilizzando la D’Addario. Passano due ore è l’affare si rimpicciolisce. E’ tutto falso.  A casa ammalato leggo un susseguirsi di agenzie paranoico, a tratti divertentissimo, che danno la vera dimensione del complotto della D’Addario e di magistrati, giornalisti e politici che, secondo il settimanale Panorama, avrebbe colpito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione dello scandalo delle escort con l’esistenza di una presunta inchiesta riservata della Procura di Bari.  Alle 15 il direttore 007 Mulè sbotta “Non ho letto nessun comunicato del procuratore a smentita di quanto abbiamo scritto.

Quando leggerò una presa di posizione ufficiale della procura di Bari, a quel punto ne prenderò atto“  Le persone indagate, aveva scritto Panorama, sono almeno una dozzina e fra queste c’è anche Patrizia D’Addario.  Anzi, la escort sarebbe un «personaggio chiave» nella vicenda.  Secondo Panorama, la D’Addario, “prostituta ben nota alle forze dell’ordine (per le continue risse e per le schermaglie legali con il suo protettore), esperta di registrazioni e di videoriprese, sarebbe stata selezionata e successivamente ‘consegnatà a Tarantini“.  Accipicchia, il coso si fa grosso…ops… scusate volevo dire il caso.  A questo punto le indagini, su cui lavorano il capo procuratore Antonio Laudati si stavano concentrando su chi aveva selezionato la escort.  Passano esattamente due minuti dalla agenzia dettata da Mulé, e arriva la smentita ufficiale della Procura: “In merito alla notizia di stampa apparsa oggi sul settimanale Panorama su iscrizioni nel registro degli indagati di magistrati, politici, giornalisti o professionisti, questa Procura della Repubblica smentisce che vi siano iscrizioni di notizie di reato aventi tale contenuto“. 

A questo punto, dovrebbe essere finita no?  Prima Mulé dichiarava che l’assenza di una smentita era sintomatica della verità di quanto affermavano, adesso è arrivata la smentita, e se la logica non è un’opinione…  E invece no.  Ore 18 “Il settimanale Panorama ha svolto tutte le verifiche indispensabili» afferma, in una nota, la direzione di Panorama “Comprendiamo l’imbarazzo e l’irritazione della procura di Bari dopo le rivelazioni di Panorama su un’inchiesta così delicata in corso che, ribadiamo, muove da una precisa ipotesi investigativa legata a un complotto ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  Si sostiene e si ribadisce, invece, che magistrati, politici e giornalisti ‘compaiono a vario titolo nell’inchiesta così come autorevolmente riferito a Panorama“.  Insomma, prima l’assenza di smentita confermava le circostanze; adesso la smentita le conferma comunque.  E nel frattempo si cerca di far passare l’idea che non si parlava di indagati: forse erano stati semplicemente “attenzionati” alla maniera di Boffo, i vari giornalisti, magistrati e politici che Panorama chiamava in causa senza farne il nome.  Che spettacolo: a questo punto non rimane che aspettare la seconda puntata. 

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