You are currently viewing DOMANI 6 MAGGIO SCIOPERO: CON LA CGIL PER UN PAESE + GIUSTO

DOMANI 6 MAGGIO SCIOPERO: CON LA CGIL PER UN PAESE + GIUSTO

  • Autore dell'articolo:
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Le iniziative del governo mostrano la chiara volontà di azzerare i diritti dei lavoratori. La resistenza della CGIL  rappresenta oggi un elemento centrale nella difesa dei lavoratori e dei ceti subalterni di questo paese, e va sostenuta con lo sciopero generale di tutte le categorie. Questa lotta, per avere successo, deve produrre una radicale critica del modello di sviluppo capitalistico, basato sulla crescita a tutti i costi del PIL, e collegarsi a quelle realtà che in Italia stanno lottando contro iniziative che devastano l’ambiente, il territorio e la vita concreta delle persone. Lo sciopero di domani è una tappa fondamentale per la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro contro la manovre antisindacali, autoritarie e antidemocratiche senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra. Domani  6 maggio sciopero  contro gli attacchi ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia ché calpestano la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici per difendere collettivamente i propri diritti. Per sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese. Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei lavoratori.

Domani in piazza  una mobilitazione per la difesa del lavoro dagli effetti della crisi, dalle scelte depressive del governo e dall’attacco ai diritti e alle tutele, per rilanciare l’occupazione e per un’operazione di ridistribuzione e di uguaglianza del Paese. Trentasei mesi di governo Berlusconi hanno seriamente impoverito il paese. L’economia è depressa, la disoccupazione aumenta così come la pressione fiscale. I lavoratori subiscono l’abbassamento delle tutele e la cancellazione dei diritti. Lo stato sociale è stato tagliato indiscriminatamente. Penalizzati i pensionati, negato il futuro ai giovani, umiliato il lavoro e la dignità delle donne. Per queste ragioni la CGIL sarà in piazza venerdì 6 maggio in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato di Corso d’Italia. Uno sciopero che per gran parte delle categorie della CGIL riguarderà l’intera giornata lavorativa con decine di manifestazioni in altrettante piazze d’Italia.

Se questo è quindi lo stato in cui versa il paese a tre anni dall’insediamento del quarto governo Berlusconi, la CGIL rivendica una svolta urgente contro l’azione di un governo impegnato da troppo tempo in una operazione di puro galleggiamento: il paese arretra e le diseguaglianze crescono. Per arginare il degrado e il declino in cui sembra essere condannato il paese la confederazione di Corso d’Italia con lo sciopero generale vuole lanciare un messaggio di speranza attraverso quello che è, a tutti gli effetti, un grande atto di responsabilità. E lo fa promuovendo una mobilitazione che ruota intorno ai temi del Fisco e del Lavoro. Fisco come strumento di giustizia sociale, Lavoro come via per la crescita. Due grandi temi che si articolano in 12 punti. Le dodici buone ragioni per lo sciopero generale di venerdì 6 maggio.

Lascia un commento