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E’ MORTO L’UOMO DEI SOGNI EROTICI DI NOI CINQUANTENNI

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E’ morto Riccardo Schicchi. Facile dire “per lui pompe funebri”. Lo hanno chiamato in tutte le maniere: corruttore della gioventù, importatore di prostitute, e chi più ne ha ne metta, ma vale la pena di un’ ultima riflessione, sulla bara dell’uomo che passerà alla storia per essersi inventato la pornografia made in Italy. Molti diranno che ne avremmo fatto volentieri a meno. Può essere. Se ai probi esegeti piace pensare che i maschi Italiani passano lunghi anni in casti connubi e coniugali occorrenze, possiamo anche fingere di crederlo.  Ma fu Schicchi –grande fotografo gran signore di ottima cultura- che negli anni ’70 capì per primo che era ora di trattare, con spirito algidamente imprenditoriale, la smania repressa dell’uomo alla chiusura dei casini che stava diventando un diffuso desiderio carnale, forse  reso ancor più virulento da quel triste puzzo di morte che ci incupì negli anni di piombo, freddi e micragnosi anni consumati tra crisi energetica e prime avvisaglie dello scricchiolare di ogni nostra certezza di figli del boom.

Schicchi si fece attivo importatore di sogni erotici, inimmaginabili alle nostre baffute latitudini dai cappucci ecclesiali.  Chi si era accontentato dei giornalacci zozzi della porno editoria più dozzinale, ebbe finalmente il prodotto video sapientemente modulato come supporto alle sue naturali attività autodistruttive.  Chi non ha almeno 50 anni non può capire oggi cosa rappresentò Ilona Staller in tempi in cui le donne venivano a letto vestite o coperte di peli. E poi venne Moana e si volava in alto. Altro che eroina e cocaina. Oggi non poteva certo adeguarsi all’idea che i tempi fossero cambiati, l’attenzione degli uomini italiani è ormai indirizzata altrove, equamente divisa tra il culto della trans-avanguardia di gran moda e la galoppante ascesa di vallette, escort e commensali eleganti.  Ma, forse, anche i benpensanti, questa volta si metteranno una mano sulla coscienza per accompagnare nel buio finale un uomo che li ha tormentati, spiandoli, con il buio dei desideri inconfessabili.

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