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EDUARDO L’ANIMA DI NAPOLI

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Domani alle ore 10 sul webinar de “La Sapienza” per gli studenti del Dams, ma anche per i liceali che preparano gli esami di Stato, ricorderò Eduardo De Filippo che nasceva a Napoli il 24 maggio del 1900, 120 anni fa. Era l’anima di Napoli, una città che scaldava tutti con la sua arte ed il suo genio, con quello spirito che riempiva il cuore di chi lo stava a guardare. Lo ricordiamo con nostalgica malinconia. Sarebbe stato certamente una guida, un maestro, un punto di riferimento in questa nostra malandata società contemporanea. La sua maschera triste ma mai sconfitta avrebbe potuto ancora illuminare Napoli. Straordinario protagonista del panorama culturale italiano del Novecento, autore prolifico e genio creativo apprezzato in tutto il mondo, che ha saputo coniugare tradizione e modernità. Eduardo ha portato sul palcoscenico storie quotidiane diventate metafora della commedia umana a volte tragica a volte comica ma sempre intrisa di speranza, di pietas; trasformando Napoli e la napoletanità in simbolo universale che travalica tempi e spazi. Figlio d’arte, formatosi giovanissimo nell’ambito del teatro napoletano, ha sperimentato, nel corso della sua vasta e versatile carriera, percorsi inediti che, superando la comicità farsesca fine a sé stessa, hanno trasposto nella rappresentazione scenica i temi della realtà contemporanea, con le incertezze, le aspettative, le illusioni e i disincanti di una umanità segnata da eventi epocali e da forti contraddizioni.

Il suo peculiare stile espressivo, incentrato sulla caratterizzazione dei personaggi impersonati, resi vitali e spontanei grazie a una raffinata tecnica di recitazione che univa al sapiente uso del dialetto, dando luogo a fraseggi entrati nel nostro patrimonio linguistico, l’intensa capacità interpretativa, ne testimonia l’abile maestria e il talento comunicativo. Oltre alla qualità del repertorio artistico, ricco di capolavori di impareggiabile valore e di grandissima notorietà, estesosi nel tempo alla cinematografia, la figura di Eduardo De Filippo si è distinta anche per l’impegno sociale e civile sollecitando l’attenzione sulla tutela dei diritti dei minori detenuti negli Istituti di pena e sulla realizzazione di un teatro stabile nella sua città. Il suo contributo al servizio del teatro e della cultura, che gli valse l’assegnazione di prestigiosi premi e, nel 1981, il più alto riconoscimento con la nomina a Senatore a vita, costituisce tuttora un autentico punto di riferimento per generazioni di artisti e una preziosa eredità da custodire. Eduardo è stato l ‘autore e attore che ha più rispecchiato sui palcoscenici del Novecento una svolta dal grottesco al drammatico nella storia dei legami umani e disumani in società. Le battute delle sue opere sono diventate proverbiali. I suoi testi sono la narrazione del realismo, della solitudine, del disinganno famigliare. Era un uomo solo, con tante responsabilità, infiniti pesi, e insegnamenti artistici che si traducevano in esempi e fatti più che in parole.

Ci chiediamo quale posizione avrebbe potuto avere oggi nel mondo della comunicazione, sempre più globale. Quali messaggi avrebbe potuto portare al popolo attraverso il cinema, in questo delicato momento storico. Ma Eduardo, uno dei più grandi autore del Novecento, non era solo drammaturgo e attore. Era un poeta capace di raccontare il suo cuore parlando al cuore degli altri. Non ci restano che le eterne emozioni, da ricordare sempre, perché eternamente capaci di colorare il nostro animo. “I fantasmi non esistono. I fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, ci vuole lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili”  

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