FONDAZIONLEAKS : STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

FONDAZIONLEAKS : STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Bravi. Molto bravi. Non era facile. Ma ci siete riusciti a distruggere un gioiello. Una delle poche cose che funzionava in città. Sempre con una logica spartitoria. Sempre con una logica politica. Sempre con i consiglieri portatori di interessi. A volte con personaggi fuori posto. A volte con posticini dati per pagare cambiali politiche. Ma per tanti anni la Fondazione ha dato il suo contributo importante allo sviluppo della città. Grazie a scelte oculate del passato, grazie ad un importante patrimonio acquisito con oculatezza da persone competenti che, facendosi gli affari propri, hanno avuto semplicemente l’accortezza, il buon senso, di fare anche gli interessi della Provincia. Niente di più. Ma questo è bastato per aiutare persone in difficoltà, sostenere il volontariato, premiare giovani ricercatori, sostenere delle attività culturali, mostre d’arte, e molto ancora.

Una azione importante. Per molti essenziale.  Ma bisognava essere “amici” di qualcuno per accedere: non mi scandalizza. Ma molte associazioni erano sempre le stesse, che hanno preso sempre: non mi scandalizza. Ma il livello della governance dal cda all’indirizzo, è precipitato sempre più in basso: ci può stare nei flussi e riflussi. Sostituire una figura forte e autorevole come Mario Nuzzo non era facile: è vero. Ci può stare tutto. Ma lo spettacolo indecoroso di oggi, quello no, non può essere accettato. E’ vero che il massacro che stanno perpetrando sbranandosi l’un l’altro, sputtanandosi come nel peggiore bordello, con un indecoroso volo degli stracci sporchi, utilizzando pettegolezzi e maldicenze in un giro di telefonate l’un contro l’altro armati, con dossier in stele massonico, carte riservate, email private, fatture di prestazioni svolte, in un giudizio universale dove non si salva nessuno. Che tristezza ! Molto triste. E non so se è più triste quello che accade dentro o fuori quel meraviglioso palazzo Melatino. Con una città ché se ne frega di quello che accade nel Fonfazionleaks. Come se la Fondazione non fosse importante. Come se non avesse fatto le cose belle che invece ha fatto in quasi 30 anni di attività. Che peccato !La città non lo merita.

   Oggi all’esterno di quel palazzo manovrano vecchie cariatidi, oscuri figuri, maldestri servitori, mascalzoni in doppiopetto e una greppia di pretendenti da stalla più adatti a gestire un serpaio che a capire l’importanza di una istituzione che ha fatto e potrebbe ancora fare in bene della malandata Provincia. La storia, in realtà, parte da lontano, da quando alcuni consiglieri liberi non diedero seguito a “ordini” provenienti da un ben noto personaggetto, esterno alla Fondazione , che miravano a determinare scelte gestionali in violazione dei regolamenti della Fondazione ma non soltanto. Da quel momento, “il corvo” con i suoi seguaci iniziarono una campagna  denigratoria nei confronti dei “dissidenti”, con la complicità di personaggetti locali. 

Con telefonate disgustose e email da querela. “Segnalazioni” di  violazioni, soldi presi, soldi dati, favori fatti, piacieri avuti,  insulti personali da postribolo, anche presunti “scoop” annunciati contro  persone indegne di un verminaio. Esempio di questa campagna di disinformazione l’interpellanza del consigliere Verzili – da che parte sta oggi non lo so avendo perso il conto –  che sparò pubblicamente dati  insipientemente manipolati, assolutamente falsi, tanto per dimostrare  di essere vivo. Dopo di chè per fortuna il transfuga si è azzittito. Ovviamente  io ho scelto di non dare mai seguito alle “voci”. Ma, di fatto, le “voci” hanno paralizzato l’attività dell’Ente, proprio nella fase più difficile del Paese , impegnandola Fondazione in una vera attività inquisitoria, lontana anni luce da quella statutaria. La città non lo merita.    Oramai è tardi per salvare. Occorre fare un unico falò, bruciare tutto, e ripartire da capo. Con un commissario esterno. Una persona valida, un “terzo”, una persona capace di costruire. Il Palazzo Melatino che nel medioevo conobbe un disastroso incendio, può riprendere vita solo così. Fuori tutti .  

Per tutelare gli interessi della Fondazione, per farla tornare al servizio del territorio, è necessario che Gianfranco Mancini – cavilli o non cavilli, regolare o irregolare – dopo 10 anni vada via. E’ necessario che Enrica Salvatore – conflitti di interesse o meno – dopo 12 anni vada via. Permettendo che vengano accertate in altra sede tutte le verità. Per interesse della stessa professionista. Occorre un commissario che rimetta il pallino al centro. E’ necessario che nessuno possa più chiamare la Fondazione “nostra”. Non ci possono essere dubbi di presenze massoniche. Non ci può essere il dubbio di consiglieri che danno con  la destra  e prendono con la sinistra.  Occorre azzerare una governance scaduta  incapace di riunirsi e ripartire con persone che lavorino per il bene non per la tasca. Basta  prorogatio. Persone nuove,  capaci,  rappresentanti della parte bella e nobile del territorio . E ce ne sono tanti. I consiglieri devono essere scelti  tra i migliori, delegati di qualità: Con dimostrate capacità  . Devono rappresentare la crema della società, non portatori di interesse del politicante. La città non lo merita.    Il commissario nominato dal Ministero dell’economia verrà da fuori: se non siamo stati capaci di fare da soli è giusto che venga da fuori.  Sperando di non dover assister a nuovi episodi di Fondazinleaks, tipo l’elezione di Paolo Tancredi. 

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