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IL LIBRO SULLA SHOAH “IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE”

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Venerdi 21 a Roma, Sabato a Teramo e Ascoli il libro sulla Shoah “Il profumo delle foglie di limone” Alla fine dell’estate il Mediterraneo ha qualcosa di particolare, difficile da descrivere: una specie di stanchezza languida che però è anche calma di speranza. I colori si fanno più nitidi eppure tenui, l’aria tersa. Bisogna sapere amare quella stagione, e non è da tutti. Le spiagge quasi deserte, l’acqua pigra sulla battigia sono per molti pura traccia di malinconia. Sandra non è questo genere di persone. È incinta, ha una trentina d’anni e molta confusione in testa. Lei adora il mare a fine stagione, con le giornate ancora miti e il profumo dei limoni che arriva sino al mare. Schiere di case da villeggiatura ormai abbandonate, spiagge pressoché deserte.

Qui cerca solitudine e quiete sufficiente per riordinarsi le idee. Finirà dentro una storia convulsa e terribile. Il profumo delle foglie di limone, primo romanzo di Clara Sánchez che sarà presentato da me e da un altri amici molto più bravi di me, a Roma Venerdi  21 gennaio,  ed a seguire sabato mattina a Teramo e alle 17 ad  Ascoli, racconta una storia assurda. Tutta giocata, in fondo, sul contrasto fra questo paesaggio così gentile e tranquillo e la crudeltà della vicenda che Sandra andrà a poco a poco a scoprire.

Il romanzo si dipana in una alternanza di voci: a un certo punto le voci si intrecciano, i destini corrono paralleli e quella che era sembrata a Sandra una pausa dalla vita fatta per riflettere e ragionare sul proprio destino, diventa un precipitare convulso e quasi incredulo dentro quella storia. Riaffiora il passato. Lo sterminio. Il campo di concentramento. Una piccola schiera di personaggi contribuiscono al ritmo incalzante della vicenda. E, come dice l’autrice nella chiosa la maggior parte dei nazisti che compaiono in questo romanzo sono ispirati a personaggi reali che dopo la seconda guerra mondiale hanno trovato rifugio sotto il cielo caldo e mite, dove hanno vissuto indisturbati.

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