IL NATALE DI BANSKY E’ IL NOSTRO NATALE

IL NATALE DI BANSKY E’ IL NOSTRO NATALE

In risposta al nuovo tormentone dello stucchevole teatrino legato alla ‘Banana ‘ di Maurizio Cattelan. L’arte ci apre gli occhi. E ci fa vedere quello che c’era e che nessuno vedeva. E’ un Banksy insolito, quasi ‘romantico’, quello dell’ultimo blitz nella città inglese di Birmingham. Nessuna irriverenza o graffiante ironia verso il consumismo dilagante di questo periodo. Nessuna Così fa Banksy, lo street artist britannico che ci ha sorpreso ancora. Disegnando su un muro di mattoni in Vyse Street, il quartiere delle gioiellerie di Birmingham, due renne che spiccano il volo, trainando quella che sembra essere la slitta di Babbo Natale, ovvero la panchina – realissima – su cui sta dormendo un senzatetto. È lui il vero Babbo Natale? Gli occhi e il cuore rispondono di sì. L’artista ha anche filmato la performance. All’inizio del video si vede il clochard seduto (si chiama Ryan) prendere una borraccia e bere avidamente qualcosa di caldo.

L’inquadratura si allarga e appaiono le prime stelle, disegnate in scia alle renne, e le redini “legate” alla panchina. Ecco il clochard sistemarsi lo zaino-cuscino e sdraiarsi, sulla panchina diventata una magica slitta pronta a prendere il volo. E’ arte dal forte valore simbolico, tra le più belle opere del Natale 2019, dedicata ai senzatetto, come se fosse davvero lui Babbo Natale, in un cielo pieno di stelle. Un’opera a tema natalizio, che aiuta a essere sempre più consapevoli della condizione dei senzatetto che, ogni notte, devono sopravvivere alle temperature rigide dell’inverno. Anche in Italia è emergenza: sono 80 mila i senzatetto a rischio freddo, con sistemazioni precarie sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città e per i quali l’unica speranza sono i servizi di assistenza dei comuni, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali che si occupano delle fasce più disagiate. Ogni anno sono molti i clochard trovati morti.

L’abbassamento delle temperature sta creando una situazione ad alto rischio per chi non ha una casa o un rifugio: dai clochard ai ragazzi sbandati, dagli anziani ai padri separati e magari disoccupati che non hanno più le risorse per pagarsi una abitazione. Più di 8 senzatetto su 10 (dati Istat) sono maschi nella metà dei casi si tratta di stranieri. Si tratta di una fascia di disagio sociale che comprende i 700 mila nuovi poveri che fra il 2017 e il 2018 hanno fatto superare all’Italia la quota di oltre 6 milioni di persone che vivono in miseria. Un panorama di difficoltà materiali e sociali nella rientrano anche 2,4 milioni di persone sopra i 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento. Per Natale arriva un messaggio di solidarietà e di denuncia, ma anche di amore verso quegli “ultimi” che sono da sempre al centro del discorso artistico (e, va da sé, politico) di Banksy.

Quest’anno chi volesse dare una mano potrà farlo attraverso l’ Opera San Francesco per i Poveri fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini  offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà offre a loro ascolto e protezione. Sono migliaia le persone che ogni giorno si rivolgono a OSF: siedono ai tavoli della Mensa, si fanno la barba al Servizio Docce, si sottopongono alle visite al Poliambulatorio. Precisamente, 44.945 gli uomini e le donne diversi che hanno usufruito dei servizi di Opera San Francesco nel 2018 almeno una volta. Provenienti da 135 nazioni. Gli italiani comunque seguono in percentuale con il 13% di presenze e restano primi come numero di utenti in assoluto, ed è cresciuto passando da 6.111 persone a 8. 543. Chi volesse aiutarli: IBAN IT19 D030 6909 6061 0000 0119 428 intestato a Fondazione Opera San Francesco.

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