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IL NUOVO LIBRO DI FABIO VOLO

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Le prime luci del mattino, edito ancora una volta da Mondadori e che si candida ad essere uno tra i più acquistati in questo autunno e uno tra i più regalati per Natale 2011. Il libro ha riscosso subito un grande successo. Volo, ancora una volta, ha rivelato le sue doti di scrittore che affascina, grazie alla sua capacità di scrivere libri con ironia e intelligenza. Il romanzo affronta il tema della paura di cambiare la propria vita e di fare scelte che vanno al di là della cosiddetta normalità; tratta il delicato e importante argomento del matrimonio e delle convenzioni sociali legate ad esso. Le prime luci del mattino mette in evidenza il sentimento di insoddisfazione che appartiene a molte persone incapaci mettere in discussione la propria vita, aggrappati ad un’esistenza priva di stimoli. Volo nel suo libro sostiene l’importanza di affrontare sempre e comunque la realtà, con la volontà di migliorare e non nascondersi più, soprattutto a sé stessi. Il versatile 39enne racconta la storia di una donna, Elena, insoddisfatta di una vita fatta di routine e con un rapporto d’amore che si è trasformato in amicizia; un giorno, per caso, Elena si trova a fare a pugni di nuovo con i suoi slanci e inizia a chiedersi se non sia giusto che anche lei torni a sognare e ad essere felice rimettendo tutto in discussione. Fabio Volo parla attraverso una voce femminile.

La protagonista della storia è Elena, donna e insoddisfatta, che vive il suo matrimonio rassegnata all’infelicità. Lei e suo marito, infatti, vivono una relazione sentimentale senza amore, né passione, assuefatti alla quotidianetà della routine. Elena accetta, suo malgrado, questa situazione perchè è incapace di cambiarla; non è mai stata una donna coraggiosa e ha vissuto la sua vita pianificando ogni cosa, senza emozioni. Ma arriva il momento in cui Elena, a causa di un incontro imprevisto, decide di dare una svolta alla sua vita, anche se ciò significa mettere in discussione tutto ciò che ha costruito, con il passare degli anni, e i valori nei quali ha creduto. La donna, così, vive una situazione nuova, riscopre il desiderio e la passione. E trova in sé quel coraggio che le è sempre mancato, consapevole che se si vuole essere felici, o per lo meno cercare di esserlo, bisogna ignorare l’eventualità di sbagliare e affrontare la vita senza nascondersi e con la forza di cambiare. Una trama alla Fabio Volo, fatta di personaggi in cui molti si riconoscono e di stereotipi narrativi semplici ed efficaci, è la cifra stilistica di questo Le prime luci del mattino che cerca di indagare nelle fessure dell’animo umano per dare la soluzione a cui tutti, prima o poi, pensano: buttarsi a capofitto in tutto ciò che capita senza preoccuparsi di farsi male ma scegliendo la strada della felicità.

Un insegnamento basilare per un personaggio che piace e i cui libri vendono molto esattamente come i suoi film ed esattamente come i suoi programmi radiofonici: c’è chi si chiede se si tratti dell’imbarbarimento della società e chi invece pensa che Fabio Volo sia l’emblema di un modo di fare che piace per la sua spontaneità e voglia di raccontare nei modi più disparati. Certamente dietro Le prime luci del mattino non c’è chissà che filosofia nè chissà che insegnamento di vita che nessun altro può dare ma sicuramente si nasconde un modo di scrivere lineare, asciutto e contemporaneo che piace e coinvolge. Così come risulta ben tratteggiata la figura femminile di Elena, emblema di una donna italiana sempre in bilica tra il dovere e il piacere e che solo in un momento di stanca trova la forza di provare a cambiare dopo anni trascorsi tra la paura di sbagliare e la necessità di trovare stabilità.

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