LED ZEPELIN: LA MIGLIORE BAND DELLA STORIA

LED ZEPELIN: LA MIGLIORE BAND DELLA STORIA

Domani alle ore 10 sul webinar de “La Sapienza”, per gli studenti del Dams, ma anche per i liceali che preparano gli esami di Stato, ricorderò i Led Zepelin, la rock band migliore di sempre. Lo dico da trent’anni. Domani spiegherò perchè da trent’anni dico e scrivo che gli Zep sono il modello indiscusso per tutti i gruppi di hard rock, dalla fine degli anni Sessanta ai nostri giorni ? Perché da trent’anni scrivo che gli Zep sono la più grande rock band del mondo. Il gruppo fu composto per l’intero periodo della sua attività da Robert Plant (voce) , Jimmy Page (chitarre) , John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria) . In seguito alla morte di Bonham, gli Zep si sciolsero. Ma perché da trent’anni scrivo che gli Zep sono la più grande rock band del mondo. I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 400 milioni di dischi . Nel 2007 , a seguito dell’incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all’ The 02 Arena di Londra (oltre 20 milioni di richieste in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinnes dei Primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo”. Ma non è per questo. Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame .

In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stones , i Led Zeppelin risultano al 4º posto tra i 100 migliori artisti di tutti i tempi. Ma non è per questo. La stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come “Il gruppo più heavy di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più importanti della storia del rock” e “il gruppo più importante della storia della musica”. Nella stessa misura, ha affermato che l’influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è “rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente” e la BBC ha definito i Led Zeppelin come “il più importante gruppo hard rock della storia” Ma non per questo. Sfrontati ed eccessivi fu il marchio di fabbrica dei Led Zeppelin; le testimonianze e le prove di questo loro stile di vita sono numerosissime. Album pubblicati con copertine assolutamente anonime, come se la loro musica fosse tale da rendere inutili nomi e titoli. I Led Zeppelin probabilmente sono passati alla storia per un singolare primato, difficilmente eguagliabile: contribuire in modo determinante all’evoluzione della musica, attingendo a piene mani dal repertorio blues e rock-blues degli anni 50 e 60 prima, e dal folk e dalla musica orientale poi. Ma non è per questo.

Il loro è un sound completamente fresco, ancora oggi attuale, rivoluzionario, che ha lasciato segni indelebili nel futuro del rock’ n’roll. Ma non è per questo. Ed è proprio questa la grandezza degli Zeppelin, che sono stati capaci di giungere laddove altri gruppi britannici prima di loro avevano solo tentato di arrivare (come gli Yardbirds – in cui militò Page stesso – il Jeff Beck Group – con cui collaborò John Paul Jones – ). I Led Zeppelin hanno saputo creare un suono unico, fondamentale, semplicemente vestendo con panni nuovi una musica che ormai cominciava a diventare vecchia. Una rivoluzione formale, basata in gran parte sul sound, talmente massiccia, però, da travolgere anche la sostanza, tanto da dare il la a buona parte dell’hard rock sviluppatosi negli anni a venire, fino ad arrivare ai giorni nostri, nei quali è ancora ben visibile lo spettro del dirigibile su molte band. Ma non c’è solo l’immortalità delle canzoni dietro il mito dei Led Zeppelin. Page e soci, infatti, possono vantare una serie di piccole rivoluzioni che hanno cambiato la storia della musica.

Furono i primi a raggiungere un successo di massa senza dipendere dalla programmazione radiofonica. Fino ad allora, radio e televisione erano state dominate dalle hit parade, e quindi dal 45 giri. I Led Zeppelin sfondarono senza mai entrare in quelle classifiche. Nemmeno il loro più grande hit, “Stairway To Heaven”, divenne mai un singolo. E anche la laconicità con cui intitolarono i primi album (alcuni privi persino del loro nome in copertina) segnò una rottura con la tradizione, che voleva i titoli dei dischi funzionali al marketing della band. Più ancora degli hit, ad attrarre moltitudini di fan furono le loro esibizioni dal vivo. Esibizioni che, sull’onda emotiva di Woodstock, riportavano il rock alla sua dimensione più selvaggia e genuina. I concerti dei Led Zeppelin erano pervasi da un’energia feroce, da una fantasia allucinata, da un furore quasi mistico. Erano baccanali assordanti e melodie folk, deliqui blues e sciabolate elettriche: un’orgia sonora dominata dai virtuosismi iper-veloci di Jimmy Page e dal canto stridulo e possente di Robert Plant. Il film “The Song Remains The Same” ne resterà la testimonianza più celebre.  

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