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LETTERA AL MIO AMICO SILVIO…(OGGI E’ IL SUO COMPLEANNO)

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Ciao Silvio. Innanzitutto auguri per i tuoi pochi anni. Ma anche fossero di più chissenefutt!  Visto che è da un pò che non ti scrivo, oggi ho preso decisamente l’iniziativa. Non che sia cambiato molto dentro di me dalle nostre notti romane, emozioni, bottiglie, risate, gioie, mignotte . Assaporo ancora la vita come allora, come mi hai insegnato tu. E vaffanculo a chi non gli sta bene guagliùù! Certo mi mancano certe cose: le notti con te girando per Roma deserta, la spensieratezza, quella forza di chi non ha paura di nulla, l’amicizia, l’aria che c’era, la voglia di futuro, la certezza del cambiamento, la rivoluzione dietro l’angolo, gli occhi negli occhi, il profumo di femmina che cambiava ogni notte !! Ma quanto ti hanno amato le donne. Quante ne hai fatte soffrì. Ma quante te ne sei scopate???   Come sai, sto ancora cercando una mia strada e fatico molto a trovarla. Penso che non la troverò mai è rimarrò sempre giovane anche se mi chiameranno vecchio.  Così sarebbe piaciuto anche a te. Di tutte le persone che ho conosciuto, solo tu potresti capire come mi sento.

Oggi scopro che la vita che è stata molto buona con me, nonostante ci appaia come un semplice foglio bianco su cui agire, non è come sembra: trovare i giusti colori per dipengere su quel foglio è difficile. Paura, paura di non riuscire a imprimere sul quadro della nostra vita ciò che avremmo voluto. A volte si agisce per gli altri, a volte per noi. Ma quale sia la soluzione giusta non lo so ancora. Però continuo a provarci. Continuo a cercare una emozione che possa dare un senso al mio vagare. Io che sono stato felice e ho vissuto da gigante in questo mondo di nani, so che i giorni insieme a te non torneranno più. Quesi giorni pieni, gonfi di vibrazioni infinite, quei giorni irripetibili di cui resta solo il ricordo. Ora non saprei dove cercare. Vago tra musiche e parole, rare persone interessanti ed una infinità di noiosi individui per cui provo più disinteresse che pena.  

Oggi, se dovessi dirti delle cose facendo parlare il cuore, ti consiglierei di fare ciò che facesti allora, camminando vicino a quella felicità che da sempre ci immaginiamo, perchè solo avendo quelle cose che desideriamo  potremo star bene, sereni. Fratello mio tanti auguri. Corri ancora alla ricerca  di un emozione che da sola può far vivere. E vaffanculo tutto il resto! Nessuno potrà mai colpevolizzarli per questo Non si può colpevolizzare l’amore Ti vorrei dire quello che fu il tuo ultimo insegnamento “fregatene, fai quello che senti” Puoi sempre contare su di me, in qualsiasi momento. Ci sarò sempre. E sarò sempre come volevi tu,  senza aver paura di sbagliare con il tuo motto nel cuore  “cresciamo insieme, sbagliamo, facciamoci male, diamoci la mano per rialzarci, guardiamoci negli occhi sempre, e rincorriamo la felicità anche se ancora non sappiamo da quale parte si trovi Ma non ti dirò nulla. Tu sei il maestro. Io solo il tuo allievo. E se la vita è andata un po’ a sbalzi non ti preoccupare. Nella prossima andrà meglio. Perché ci deve essere una prossima. Abbiamo troppe cosa da fare.  

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