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MA CHE VERGOGNA : LO STATO RUBA AL VOLONTARIATO

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Un conto sono i tagli, mal sopportati, ma necessari. Un conto sono i tagli, giusti se servono a riequilibrare la spesa e a far stare meglio tutti. Un conto è fare la cresta, pretendere una sorta di pizzo. L’espressione  è forte ma descrivere bene l’operazione prevista dalla Finanziaria. Bella cosa: del 5  per mille che i cittadini volontariamente e liberamente destinano  alle associazioni di volontariato e non profit di cui si fidano, che apprezzano e premiano,  verranno distribuiti solo cento milioni.  Il resto zitto zitto se  lo intascherà lo Stato. Così, se negli anni passati queste organizzazioni ricevevano quattrocento milioni del totale raccolto, l’anno prossimo si dovranno accontentare di un quarto. Una mazzata, per la vasta galassia delle associazioni non profit, che, tra l’altro, non sono solo enti di beneficenza dediti alla carità, bensì parte integrante del welfare nazionale, nel senso che lo affiancano, lo supportano e in molti casi addirittura lo sostituiscono là dove con le proprie forze non è in grado di arrivare.

Questa brutta sorpresa si aggiunge a quella arrivata nel marzo scorso che ha abolito le agevolazioni delle tariffe postali per le categorie che ne godevano, tra cui volontariato e non profit appunto, provocando un aumento di spesa del trecentoquaranta per cento che potrebbe salire l’anno prossimo fino al cinquecento per cento. Considerando che le varie organizzazioni si fanno conoscere soprattutto grazie a comunicazioni e pubblicità postale, si può immaginare il danno. La prevedibile conseguenza è che non poche tra loro saranno obbligate a ridurre le attività se non a fermarsi del tutto.

Tuttavia, a parte i pesanti vuoti che inevitabilmente si apriranno sul fronte dell’assistenza, più dannosa ancora è forse la crescente sfiducia e frustrazione che si diffonderà tra i cittadini. Non bastava che i fondi raccolti dal cinque per mille venissero distribuiti in ritardo di due anni: ora, ridotti di un quarto, saranno anche ripartiti in modo abbastanza arbitrario, senza davvero attenersi, cioè, alle indicazioni segnalate nella dichiarazione dei redditi. Sfiducia e frustrazione che contribuiranno ad allargare ulteriormente la distanza, già marcata, tra cittadini e istituzioni. Che dire? Bravo Tremonti.

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