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NON E’ UN FAKE: LA REGIONE PROVA A SOSTITUIRE FILIPPO LUCCI AL CO.RE.COM

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Ci sono notizie che d’impatto sembrano subito fake news.  Molte volte lo sono. A volte no. Sono incredibili, e ci sorprendiamo  a scoprirle vere. Una di queste è la notizia, incredibile, del tentativo illegittimo del governatore Marsilio di sostituire al Co.ce.com il Presidente abruzzese  dott. Filippo Lucci, di recente nuovamente rieletto  – dai presidenti Corecm di tutte le regioni e di ogni schieramento –  presidente coordinatore di tutti i Co.re.com italiani  che fanno riferimento alla autorità indipendente ag-com. Cosa affatto facile tanto che è la prima volta che accade..  Invece di premiarlo, invece di complimentarsi, invece di pensare come utilizzare questa risorsa che ha portato già milioni di euro per il sistema delle comunicazioni in Italia (pensiamo solo alle conciliazioni per la tutela delle fascie più deboli e alla importanza della telefonia)  i “signori” della Regione, per compiere questa azione illegittima  – con la prossima pessima figura che ne conseguità –  questi  brillanti componenti della giunta, hanno dovuto inserire una frase arzigogolata, un cavillo ad personam,  all’interno di una delibera per il taglio del’erba. Pur contro il parere di legittimità richiesto alla avvocatura regionale che si è espressa con esito negativo sulla possibilità che Lucci  possa essere sostituito prima della scadenza naturale, cioè tra un anno. Bravi. E certo. Tutto per favorire  un incompetente  il cui nome è noto ancora prima di chiedere i curricula, ancora prima del bando.  Se la vedranno gli avvocati.

Una riflessione corre d’obbligo. Per questa politica malata era necessario sostituire un giovane brillante, professore universitario, affermatosi a livello nazionale in ambiti trasversali, un giornalista vero, fattosi sul campo,  organizzatore di eventi di livello e riscontro nazionale, in prima fila contro il bullismo, conosciuto invitato a ripetizione a convegni di livello nazionale, che ha creato dal vuoto, dato lustro e notorietà ad una struttura di controllo nazionale. Uno dei pochi che l’Abruzzo ha potuto e avrebbe potuto vantare a livello nazionale . Abbiamo la sensazione che la vicenda non finisca presto. Certamente noi ne continueremo a parlare.   


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