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OGGI JAMES CAMERON PRESENTA A ROMA “AVATAR”

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In una sera del 1977, un camionista di 22 anni che si chiamava James Cameron andò a vedere Guerre stellari e uscì dal cinema con una gran voglia di prendere a pugni qualcosa. Aveva mollato il college e passava le giornate a consegnare pasti nelle scuole, ma nel tempo libero dipingeva modellini spaziali e scriveva racconti di fantascienza.  Ora doveva affrontare una realtà deprimente: aveva passato le giornate sognando a occhi aperti quel tipo di mondo che Lucas aveva appena creato.  Guerre stellari era il film che avrebbe dovuto girare lui.  La cosa lo fece infuriare a tal punto che si comprò dell’attrezzatura video economica per provare a capire come avesse fatto Lucas.  Una sera, dopo una sessione di montaggio del suo primo film, Cameron andò a dormire con la febbre e sognò un robot che si faceva largo ad artigliate puntando su una donna accucciata. 

L’immagine gli restò impressa nella mente e nel giro di un anno la usò come base per una sceneggiatura in cui un assassino cyborg veniva spedito nel passato per uccidere la madre di un futuro leader ribelle. La storia era così avvincente che riuscì a convincere una piccola casa di produzione a realizzare il film.  Quando uscì, nel 1984, Terminator consacrò la carriera di Arnold Schwarzenegger e James Cameron, ormai un ex camionista, all’improvviso divenne un regista di prima classe.  Fu messa da parte la prima storia: quella di un mondo alieno, con la Terra è diventata deserta e desolata Pandora, popolata dai umanoidi feroci dalla pelle azzurra, alti tre metri, con viso da gatto e code da rettile. L’atmosfera è così tossica per i terrestri che gli scienziati devono creare versioni geneticamente modificate – i cosiddetti avatar – collegate a una coscienza umana, ottenendo così un perfetto controllo a distanza del corpo della creatura. 

Nel corso dei dieci anni successivi, Cameron ha incassato 4 miliardi di dollari dirigendo una serie di film audaci come Aliens – Scontro finale, Abyss, Terminator 2 – Il giorno del giudizio True Lies e Titanic il prodotto hollywoodiano che ha ottenuto i maggiori incassi dell’intera storia del cinema, vincendo inoltre 11 Oscar.  E dopo un trionfo del genere Cameron cosa fa? Sparisce. Il mondo non avrebbe più visto un suo film per 12 lunghi anni. In quel periodo ha girato dei documentari subacquei e ha seguito qualche produzione, ma tenendosi sempre alla larga dagli occhi del pubblico e parlando raramente di Avatar e di qualunque altro progetto.  Dopo 12 anni Cameron ha iniziato un lavoro che gli schermi non avrebbero mai mostrato. Nuovo modo di proiettare, nuove piante, nuovo linguaggio. Nel suo studio di produzione il via vai delle più diverse personalità si fa impressionante: arriva a ingaggiare un astrofisico, un professore di musica e un archeologo. Hanno il compito di calcolare la densità atmosferica di Pandora e stabilire una scala tri-tonica per la musica aliena. 

Quando uno degli esperti si presenta con l’Enciclopedia di Guerre stellari, James dichiara: «Faremo di meglio».  Alla fine, una squadra di 18 scrittori e una redazione di 90 persone hanno ordinato tutto questo materiale in un manuale di 350 pagine, la Pandorapedia.  Il manuale documenta la scienza e la cultura del pianeta immaginario, e dà una descrizione dettagliatissima del nuovo mondo.  Presto l’intera Pandorapedia dovrebbe essere consultabile in rete, per i fan che desiderano approfondire.  Nel 1997, quando il regista si stava dannando l’anima nel tentativo di portare a termine Titanic, il disastro sembrava dietro l’angolo. Lo consideravano il peggiori idiota della storia del cinema.  Ora ha il problema opposto: le aspettative non potrebbero essere più elevate. Ma non c’è più nessuna lametta di rasoio in sala di montaggio.  Per Cameron questo progetto è stato in un certo senso l’antidoto al Titanic.  Il film era stato concepito da James Cameron, il regista Premio Oscar per “Titanic”, 30 anni fa, quando non esistevano ancora gli strumenti necessari per dare vita alla sua visione.

Ora, dopo 4 anni di lavorazione, AVATAR , un film live action con una nuova generazione di effetti speciali, offre un’esperienza cinematografica a 360 gradi, assolutamente innovativa.  Trentadue anni dopo aver capito che il suo desiderio disperato era quello di creare un’epopea spaziale che rivaleggiasse con Guerre stellari, James Cameron ha dato gli ultimi tocchi alla sua creatura.  Ora non resta che aspettare cosa diranno il pubblico e i critici italiani dopo il successo ottenuto dal film in tutto il mondo dove è uscito già da 20 giorni.  Ricordando che i distributori italiani – unici al mondo – non hanno voluto “riversare” il film nelle sale per tutelare il cinepanettone di De Sica. Il che già ci dici tutto sul cinema italiano. 

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