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PRESCRIZIONE BREVE: SE VUOI CAPIRE LEGGI

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La norma sulla prescrizione breve, nelle valutazioni tanto dell’opposizione quanto della magistratura, ha la duplice e gravissima colpa di gettare un colpo di spugna non solo su un’enorme quantità di processi, ma anche di andare a colpire oltre ai procedimenti a carico del premier, anche quelli per reati particolarmente gravi e socialmente rilevanti. Tra questi ultimi l’inchiesta sui crolli seguiti al terremoto dell’Aquila, quello per la strage di Viareggio con 32 vittime e 38 indagati tra cui l’ad di Fs, Mauro Moretti, quello per il Crac Parmalat, con 100mila risparmiatori truffati e 22 persone imputate per bancarotta e associazione a delinquere, oltre a una serie di banche indagate e imputate, il processo per il Crac Cirio, il processo Eternit di Torino (dove ci sono quasi 3.000 parti offese) e quello per lo scandalo rifiuti a Napoli. Quanto ai grandi numeri, proiezioni realizzate tanto dal Consiglio superiore della magistratura quanto dall’Associazione nazionale magistrati denunciano che la luova legge fortemente voluta da Pdl e Lega sarà nella sostanza un’amnistia mascherata con oltre 15.000 reati azzerati da un giorno all’altro e l’azzeramento di migliaia e migliaia. Si tratta dell’effetto dell’elemento portante del nuovo testo 1approvato lo scorso gennaio dal Senato. Anche se viene comunemente chiamato ancora “processo breve”, in realtà il cuore del provvedimento è la norma sulla prescrizione che, se approvata, estinguerà anche il processo Mills che vede imputato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Quello che il Governo non spiega è perché si stia facendo questa legge e che bisogno ci sia mai di accorciare la prescrizione per imputati sotto processo, di cui si dovrà accertare l’eventuale colpevolezza o innocenza. Nessuna motivazione ufficiale, tranne quella che tutti conoscono e che resta dietro le quinte, chiudere il processo Mills di Berlusconi ovviamente. Qualsiasi sconto di pena, anche di entità modesta, e 6.500-7mila reati in fumo, secondo i dati di Alfano, non sono affatto pochi, comporta la necessita di spiegarne compiutamente le ragioni politiche. Questo, finora, non è stato fatto con la necessaria trasparenza. Forse basterebbe dire davanti al Paese la verità: noi stiamo facendo una legge per chiudere il processo Mills con otto mesi di anticipo. Sarà un caso. O siamo davanti ad un provvedimento che definirei una vera porcata!  

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