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QUESTA SERA A ROMA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

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Alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima, il Governo ha dato Via libera tra le polemiche, al decreto Ronchi che prevede, tra l’altro, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa la gestione delle risorse idriche.  E’ stata dunque sancita la privatizzazione dell’acqua.  E’ la conclusione di un iter che prevede l’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%.  Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita  Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale  Si tratta di un provvedimento inaccettabile!  L’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria, non può essere “privata”!  E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari.  La politica è finita!  E’ il trionfo del Mercato, del profitto.  E’ la fine della democrazia.  La delegittimazione delle Istituzioni. 

Questa sera anche io sarò relatore alla assemblea del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e di Altraeconomia “Salviamo l’acqua dal mercato” .  Per denunciare con forza che questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione.  Perchè ritengo grave un principio generale come quello che questa disposizione introduce nel nostro ordinamento, ossia la liberalizzazione e sostanziale privatizzazione della gestione dell’acqua in assenza di un sistema di garanzia indipendente e adeguato.  Perchè il nostro Paese ha subito gravi conseguenze per privatizzazioni e liberalizzazioni fatte in modo affrettato e gestite in modo quanto meno discutibile.  Perchè paghiamo ancora la privatizzazione delle autostrade con aumenti di tariffe assolutamente sproporzionati e assenza totale di investimenti. 

I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia.  Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche.  E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima.  Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.  Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete. 

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