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RITORNO AL PASSATO

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17 febbraio 1992: inizia l’inchiesta Mani Pulite.  Non solo a me ma tanti, non solo a sinistra ma anzi di più a destra, nll’orizzonte italiano sembrava di scorgere una luce che poteva guidare verso un traguardo accettabile, verso un equilibrio sereno per il Paese. Nasceva la seconda Repubblica.  17 febbraio 20010. “Siamo ai limiti della decenza” dice Fini.  Parole pesanti che fanno fischiare le orecchie. Ma non solo.  Perché il j’accuse della terza carica dello Stato, tra l’altro pronunciato in un contesto in cui si parla di questione morale, è rivolto a tutti ma soprattutto al Pdl.  E’ una precisa valutazione politica che riguarda tutti. E non solo i politici.  E’ un problema di cultura politica. Ma è anche un problema di convivenza civile.  Come insegna la vicenda Bertolaso, quando vanno di moda gli uomini del fare… è breve il passo a quelli dello strafare.  Così in questo gelido 17 febbraio, si respira un’aria antica e malvagia… da 8 settembre 1943.  Con la firma dell’armistizio, lo Stato italiano si dissolse.

I Savoia fuggirono da Roma lasciando che il Paese diventasse il campo di battaglia di due eserciti stranieri. Gli italiani si ritrovarono soli. Alle prese con una guerra civile spietata.  Oggi intravedo nella gente la stessa sensazione di paura, la medesima solitudine.  A torto o a ragione, la casta dei partiti è sputtanata.  Vizi esibiti in pubblico come se fossero virtù.  I due blocchi che si combattono sono screditati dalla loro impotenza a trovare un modus vivendi, una strada per conciliare i contrasti. La casta dei magistrati non è più ritenuta una garanzia sufficiente perché è troppo corporativa, troppo divisa, troppo inquinata.  La fiducia nei media stampati e televisivi è ridotta a meno di un lumicino per gli stessi motivi.  D’accordo, la corruzione è diffusa quanto lo era allora, forse di più.  Alcuni arresti di questi giorni insieme ad altre storiacce che vengono dal centrosinistra inducono qualcuno a pensare che presto esploderà una nuova Tangentopoli. L’inchiesta sulla Protezione civile non fa che accrescere questa speranza o questo timore.  Mi sembra vano immaginare che possa riemergere l’epoca di Mani pulite.  Ma se Mani pulite tornerà, sarà in grado di fare ben poco.

  Il terremoto iniziato il 17 febbraio 1992 fu devastante per almeno tre motivi.  Il primo ero lo sfacelo del ceto partitico che imperava in Italia.  Il secondo era la fiducia assoluta dei cittadini nell’operato imparziale dei magistrati.  Il terzo era il desiderio della gente di voltare pagina e di veder nascere una Seconda Repubblica, più efficiente e più onesta di quella che stava tirando le cuoia.  Esistono oggi queste tre condizioni?  Penso di no.  Oggi vedo sull’orizzonte italiano soltanto una notte profonda e buia.  Dove non scorgo nessuna luce che possa guidarci verso un traguardo accettabile, verso un equilibrio sereno.

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