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Bruce Springsteen performs at the 12th annual Stand Up For Heroes benefit concert at the Hulu Theater at Madison Square Garden on Monday, Nov. 5, 2018, in New York. (Photo by Brad Barket/Invision/AP)

SE AMATE LA MUSICA NON PERDETELO… THE BOSS INEDITO

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Ami  la  musica?  Ami Bruce  the boss Springsteen? Allora  non perdere questa sera  un concerto inedito del 2009: un’ora con Bruce Springsteen che esegue tutte le canzoni di Darkness On The Edge Of Town, album del 1978, pietra miliare nella sua carriera e nella passione dei suoi fan. Immagini mai viste finora e anche insolite perché Springsteen e la “E Street Band”  hanno voluto suonare dal vivo ma, una volta tanto, senza il pubblico, con l’intenzione di ricreare l’atmosfera dell’album. Il luogo scelto, lo storico Paramount Theater, costruito negli anni Trenta, è praticamente a «casa» di Springsteen, vicino allo Stone Pony, locale delle sue prime esibizioni, sul boardwalk di Asbury Park, New Jersey, cui il Boss ha dedicato la copertina del suo primo disco. Bruce e la band eseguono, una dopo l’altra, nella stessa sequenza del disco, le canzoni di Darkness.

Atmosfera davvero speciale, dunque, per un appuntamento unico e in esclusiva di Corriere Tv Night Live: il concerto del Paramount Theater in streaming lunedì 15 novembre, alle 21. L’orario è importante perché si tratta di un’unica “proiezione” (non on demand). Cosa ci si può aspettare dal live di Darkness al Paramount Theater? Soprattutto una qualità di esecuzione, di suono e, ovviamente, di immagini che queste canzoni, notissime, ascoltate ed eseguite tante volte, non hanno mai avuto. Sul palco del teatro di Asbury Park, con una scenografia scarna, un ambiente quasi buio e poche luci dosate a illuminare la parete di mattoni, la E Street Band esegue i dieci titoli dell’album con una forza e una precisione di suono rara, così come al massimo è l’interpretazione di Springsteen.

L’atmosfera dell’album che volevano ottenere è rispettata dall’oscurità voluta dell’ambiente, dalla sequenza dei titoli, dal rigore della scelta di isolarsi, una volta tanto, dai fan per concentrasi solo sulla musica. Ma le sonorità, 32 anni dopo, sono ben diverse da quelle dell’album. Semplificando: è come avere la più perfetta delle esecuzioni live, senza errori, senza disturbi, senza perdite di tensione e con suoni resi nel modo migliore. E’ come ascoltare Darkness On The Edge Of Town per la prima volta, perlomeno con questa resa sonora. All’epoca, Darkness spiazzò non poco gli appassionati, già numerosi anche in Italia: nessuno si aspettava una copertina con Springsteen in una stanza di quello che pareva un motel da pochi dollari, con la tappezzeria fiorata e le tendine a lamelle a impedire ogni luce che non fosse fredda e artificiale. Desolante. Il volto di Bruce, sorridente e ammiccante su Born To Run accanto a «Big Man» Clemons, tre anni dopo era diventato serio, lo sguardo cupo.

Un’immagine che faceva intendere chiaramente quale fosse il clima dell’album. Poteva essere un passo indietro capace di fermare la sua carriera, invece è stato un capolavoro le cui canzoni (The Promised Land e Badlands su tutte) sono ancora oggi i punti fermi delle setlist dei concerti insieme a Born To Run. Nelle atmosfere musicali e nei testi (più brevi e incisivi di prima) non c’era più traccia della speranza di riscatto dell’album precedente, eppure quel disco convinse i fan e conquistò nuovi sostenitori: evidentemente i tempi erano cambiati anche per il pubblico. Era anche, forse soprattutto, un disco dedicato al padre e a quanti come lui lavoravano in fabbrica (con una canzone intitolata proprio Factory), in un garage, in qualunque luogo ci fosse fatica e impegno manuale. Voleva essere un omaggio, una dedica a chi affronta ogni giorno una vita dura e di sacrificio.

Un’alternanza tra il divertimento e la riflessione, intima o collettiva, che ha regalato a Springsteen quella dimensione universale inattaccabile persino quando lui stesso smonta con una battuta, come ha fatto a Roma, ogni tentativo di trasformarlo in una specie di intellettuale del rock. Un clima severo e oscuro, quello di Darkness, che si avverte in ogni brano, a partire dalla title track di un disco nel quale Springsteen racconta oggi di aver voluto comunicare disperazione, resistenza e determinazione, consapevolezza dei tuoi limiti e voglia di superarli lasciando alle spalle le storie giovanili di fughe in auto, sogni di ragazze e citazioni di Roy Orbison. Mi piaceVedi altre reazioni Commenta Condividi 10 Culturando Roma Grazie Leo per la segnalazione. Approfitto per ricordare che dopo “Darkness on the Edge of Town”, su Corriere Tv Night Live sarà di scena il nostro Ludovico Einaudi (18 novembre) che torna dopo cinque anni all’Hangar Bicocca di Milano con un concerto ispirato a “I Sette Palazzi Celesti” di Anselm Kiefer.

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