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SENZA PALLE, LORO CHIUDONO IL CASELLO? NOI CHIUDIAMOGLI L’AUTOSTRADA

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Che bella memoria. Complimenti. Ricordo che alle elementari – quando era bravo, bello e buono – imparai che i Romani 500 anni prima di Cristo posero ogni cura in tre cose, che dai Greci furono trascurate: aprire le strade, costruire acquedotti e disporre nel sottosuolo le cloache. 500 anni prima di Cristo i Romani compresero che una viabilità efficiente era uno strumento imprescindibile per la loro espansione territoriale, il loro dominio, e una condizione necessaria per il suo mantenimento. Un sistema stradale efficiente garantisce infatti la rapidità dei movimenti, la celerità delle comunicazioni, quindi lo sviluppo. Le strade sono strumento di traffici e di relazioni fra città e popoli. Il provvedimento di sequestro dell’Autorità giudiziaria  del viadotto SS 150, comporterà il transito ad una sola corsia sul tratto autostradale Teramo-Roseto e la chiusura della stazione di Roseto.

Nel braccio di ferro fra l’ufficio ispettivo territoriale del Ministero delle Infrastrutture e Autostrade per l’Italia mezzo Paese, durante l’esodo natalizio, è sotto scacco per i disagi creati dai sequestri e dai cantieri – aggiunge Di Bonaventura – l’autorità giudiziaria chiede la sostituzione delle barriere new jersey ritenuti non sicuri dopo gli elementi emersi durante il processo per la cosiddetta strage di Acqualonga:  quaranta persone che hanno perso la vita dentro il bus precipitato dal viadotto. Sono decine i viadotti sequestrati da questa estate e i danni li pagano i cittadini, le imprese, gli autotrasportatori. Semplicemente inconcepibile  paralizzare la viabilità senza intervenire concretamente. I disagi saranno il meno, buona parte del traffico pesante e anche di quello leggero si riverserà sulla statale 16 attraversando centri abitati con aumento inaccettabile dei livelli di inquinamento e del rischio di incidenti.

Questo perché non si è tenuto in nessun conto il danno che subiranno le popolazioni, oltre al commercio, il lavoro, il turismo natalizio. Bene, il rimedio c’è. Non mi consideri ? Non hai rispetto delle mie ragioni e chiudi il casello autostradale di Roseto ? Bene e io ti chiudo l’autostrada. Così poi vediamo se un tipo di Avellino, che non ha la più pallida idea dei disagi, e dei problemi creati, può decidere di violentare la vita di chi in quel territorio vive, opera, lavora. Basta con i politicanti senza le palle. Occorre una decisione drastica, veramente forte, che faccia rumore per risolvere il problema. Perché un problema come questo non può essere risolto sequestrando.  E’ necessario che istituzioni, Società Autostrade e Ministero, e se necessario anche l’Autorita’ giudiziaria, si siedano e concertino un piano e un crono-programma per la sostituzione dei guardrail incriminati. Non dovrebbe essere così complicato il dialogo fra poteri dello Stato. Ma è necessario che i nostri politici non vadano a sedersi al tavolo come dei pecoroni, con le palle già tagliate.

Basta con i politicanti senza le palle. La seconda dorsale più importante del Paese non può essere penalizzata se non paralizzata per la mancanza di assunzioni di responsabilità di chi per dovere d’ufficio e compiti istituzionali i problemi deve risolverli. E’ necessario che i nostri amministratori afferrino una frusta e la usino, perché  non credo che sostituire una  barriere sia un’impresa titanica tale da giustificare questi vuoti decisionali che stanno massacrando il territorio di Roseto e del Vomano, e le fragili economie dei territori. Basta con i politicanti senza le palle.  Il tema è quello della sicurezza di un’infrastruttura ? Siamo sicuri ? Non vorrei che l’obiettivo della stagnazione di ogni decisione sia alla fine non la sicurezza dei cittadini e/o dell’ambiente ma la ricerca della propria o altrui irresponsabilità. O veramente dobbiamo pensare che al Gip di Avellino, a chi dovrebbe tutelarci, ai nostri politici, alla famiglia Benetton & co, veramente non gliene frega una beata minchia dei teramani. Nel silenzio assordante dei politici locali senza palle,  di chi dovrebbe far rispettare i diritti dei cittadini e le leggi, e le regole. E non dovrebbe preoccuparsi di altro che non attenga la libertà di lavorare senza angosce, paure, ritardi. Oltre ad essendo esplicito che a mancato servizio non può essere preteso un pedaggio. Di che parliamo se nessuno da la risposta essenziale: fino a quando?  Politici e amministratori volete la risposta certa sul “fino a quando” ? Basta con i politicanti senza le palle. Andiamo a chiudere l’autostrada al casello di Roseto, da e verso Pescara. Volete scommettere che la risposta ve la darebbero in due ore ?  

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