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STORIA VERA DI UNO SFIGATO

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(Ecco chi è Mik “tuttoio” Martone) Definisce ‘sfigato’ chi non si laurea entro i 28 anni. Ma  chi è il rampante, ben introdotto, maniacale promotore di se stesso Michel Martone per sentirsi libero di esprimersi così. Diciamo che è un tipico prodotto dell’accademia familistica italiana. Uno che a 23 anni è dottorando, a 26 ricercatore di ruolo, a 27 professore associato e a 29, nientemeno, professore ordinario. Un fulmine, una saetta, un baleno incredibile per i tempi dell’università italiana, dove l’età media per diventare ricercatore, se non hai missili nel taschino, è di 35 anni. Lui non ha bruciato le tappe, le ha addirittura polverizzate. Diciamocelo, qualche dubbio sulle sue capacità viene. Già, perché se uno parte in questa maniera e poi non dimostra di poter riscrivere tutta la dottrina giurisprudenziale da solo, allora significa che è un bluff. Oppure che ha avuto dalla sua parte delle carte imbattibili.

Una di queste carte è forse il papà, Antonio Martone. E già, l’emetti sentenza viceministro del Lavoro del governo dei tecnici – numero due di Elsa Fornero, il ministro ‘delle Lacrime’ con la quale i rapporti sono piuttosto tesi – ruolo che ha ottenuto, al pari di tutti i membri del governo dei tecnici, senza la legittimazione popolare, ossia senza il ricorso alle elezioni, è il figlio di Antonio Martone, intimo e potente amico di Previti. Forse il migliore “amico” di Previti, avvocato generale in Cassazione ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (l’Anm). Da ultimo sulle cronache per aver partecipato a un pranzo della P3 a casa di Verdini. L’abilità sta nell’amalgama familiare: è impossibile distinguere un elemento dall’altro. Come dimostra, fra l’altro, ciò che accadde quando il Pd Pietro Ichino attaccò l’allora ministro Renato Brunetta, colpevole di aver dato a Martone junior una consulenza da 50 mila euro, avendo nominato Martone senior presidente della Civit (la Commissione “antifannulloni”).

Professore associato a Teramo (dove è unanimemente meglio noto come “tuttoio”) grazie al professor Persiani cha lavorava con e Martone Senior, più bravo nel tenere insieme tutto. A 29 anni – record – Martone è ordinario avendo ottenuto l’idoneità a Siena con il classico schema all’italiana (otto candidati, sei si ritirano, due vincono, si avete letto bene su 8 iscritti  6 stranamente si ritirano e 2 vincono).  Infine un dettaglio non trascurabile, soprattutto in considerazione della sua boutade: è diventato professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Teramo nel 2005, ad appena 32 anni, e senza aver fatto il dottorato. Consulente di Brunetta ma anche collaboratore di Maurizio Sacconi Martone è riuscito a essere anche socio di Italiafutura dall’antiberlusconiano Luca di Montezemolo. E’ suo il discorso per i dieci anni dalla morte di Bettino (perché è anche membro della Fondazione Craxi). Ma siamo certi che uno così possa dare dello “sfigato” ad altri. O ricco, di carriera, con tutte le porte aperte in realtà lo sfigato è lui???    

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