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TERAMO CALCIO, ORA TOCCA A ME

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Tra tante notizie tristi, ordinaria amministrazione di un giorno qualunque, una, dolcissima,mi colpisce: l’amore tra il tifoso Vicente Navarro e la squadra di calcio del Valencia . Un amore indissolubile, che rimarrà per sempre testimoniato sulla Tribuna Centrale dello stadio Mestalla da una statua. Vicente aveva perso la vista a 54 anni a causa di un distacco di retina ma non aveva mai voluto rinunciare a “sentire” la sua squadra dalla tribuna del Mestalla rinnovando ogni anno il proprio abbonamento, insieme a suo figlio.  Questa notizia mi sollecita a tornare a sollecitare i tifosi del Teramo, e tutti i teramani, ad offrire un contributo concreto, oggi, non domani, senza se e senza ma, senza vediamo, alla squadra che sta rinascendo. Oggi, ora, subito, è il momento di acquisire un “certificato di teramanità”. Nella nostra città il calcio è un bene comune, ci ha regalato momenti di entusiasmo e di sport che ci hanno insegnato ad amarla da piccoli , e a sostenerla da grandi. Questa città ha una squadra e questa squadra siamo noi, tutti noi. Questa squadra è l’amore che ha attorno a se. Questa squadra è nei cuori di chi lotta con essa, di chi la ama, di chi la segue, e anche di chi solo si interessa. Questa squadra non porta solo in nome della città, non solo ne porta i nostri colori: questa squadra vive se l’amore, la passione, il dolore, il tifo vive con essa.

La campagna abbonamenti per quello che ho già voluto definire “il nuovo” Teramo calcio è anche un appuntamento importante, perché permette alla società di Franco Iachini di testare quanto la città di Teramo, e i suoi splendidi tifosi, sentano effettivamente propria questa squadra. E quanto desiderino che essa continui a crescere e a vincere. Per il momento manca per i tifosi la possibilità di diventare soci, il diritto di votare ed essere votati per tutte le cariche elettive previste dalla società come io auspicavo. Per il momento manca la rappresentanza all’interno del Consiglio di Amministrazione della società che io auspicavo. Ma – per l’idea che mi sono fatta del nuovo Presidente che non è un cafone arricchito ma è uno con la testa che gli gira – sono convinto che questa prassi, che coinvolge molto di più la gente e le tifoserie, prima o poi arriverà anche a Teramo e in Abruzzo. La possibilità di incidere direttamente sulle scelte future della società, sui suoi piani, sulle sue priorità, – fermi restando i ruoli – fanno nascere una famiglia, fanno entrare il tifoso “dentro” la società, vincolandosi ad essa, anche economicamente. Se la risposta del pubblico teramano sarà come io credo, e spero, avremo la forza – non solo economica – di potenziare ulteriormente il nostro roster, andando a prendere anche altre giocatori, ancora più forti di quelli già presi: ecco dunque che sottoscrivere l’abbonamento, diventare parte della “squadra” sia nei fatti un modo per mostrare quanto i nostri tifosi vogliono che sia forte il Teramo calcio 2019/2020.

Abbonarsi, diventare protagonisti del successo della squadra, è un modo per partecipare al processo, significa dire ” siamo pronti a ripartire” verso nuovi e ambiziosi obiettivi . Abbonarsi è un modo per non limitare la passione a quattro chiacchiere in piazza e due frasi sui social. Solo abbonandosi in tanti sarà bellissimo ritrovarci all’inizio della nuova stagione ancora insieme, pieni di fiducia rinnovata nella nuova dirigenza, pieni di ricordi ed emozioni comuni, pronti a viverne altrettanti ancora più forti. Tutti insieme attorno ai nostri colori, nel luogo dove i nostri cuori battono all’unisono, dove tutto si dimentica e per due ore esiste solo il Teramo. Avere la tessera biancorossa con sé dovrà significare, per la gente di Teramo, una prova di appartenenza, un “certificato di teramanità”: se sei di Teramo, se vuoi bene alla nostra città, se desideri vederla rinascere in tutti gli ambiti, compreso lo sport, è ora il momento di dimostrarlo. Anche in questo modo: abbonandoti! Perché l’unico modo per ringraziare chi prova a restituire alla nostra città la fama di una volta è abbonarsi. L’amore che si prova verso i colori, e una bandiera, non deve dipendere dalla campagna acquisti o da altri fattori secondari. Il vero tifoso deve essere sempre al fianco della propria squadra. Nel bene o nel male.

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