UNA FIRMA PER SAVIANO…

UNA FIRMA PER SAVIANO…

Io ho firmato. Tu da che parte stai? Lunedì sera, durante il suo monologo nel programma di Raitre “Vieni via con me”, Roberto Saviano aveva raccontato la risalita delle organizzazioni criminali lungo lo stivale accostando alcuni esponenti della Lega al fenomeno della ‘ndrangheta in Lombardia Il giorno dopo l’arresto di Antonio Iovine, boss dei casalesi latitante da 14 anni, Il Giornale va alla guerra contro Roberto Saviano. In prima pagina, Vittorio Feltri, lancia l’iniziativa: “Una firma contro Saviano che dà del mafioso al Nord”. A fianco dell’editoriale al veleno dedicato allo scrittore, il quotidiano di via Negri mette a disposizione un indirizzo mail e numeri per fax ed sms invitando i lettori a scrivere chiaramente il proprio nome e cognome per dire al “signor Gomorra” che “Sondrio non è Casoria, Como non è torre Annunziata e Brescia non è Corleone”.

Le firme contro Saviano non arrivano a sorpresa. Gli house organ di Berlusconi lavoravano da giorni a diverse varianti sul tema. Ieri mattina Libero apriva con questo titolo: “Saviano ha rotto i Maroni”. Il quotidiano di Maurizio Belpietro spiegava: “Il ministro, che ha arrestato 6500 boss in due anni, si appella al Quirinale contro le accuse dello scrittore alla Lega: “Devo andarmene?” Poi la chiosa: “Ora il presidente scelga se stare con le istituzioni o con l’avanspettacolo”. Ventiquattro ore dopo, via alla raccolta di firme su Il Giornale. A questo punto non resta che aspettare i titoli e le iniziative di domani. Si moltiplicano intanto le iniziative a favore di Roberto Saviano. Il sito di Articolo21, l’associazione per la difesa della libera informazione diretta da Stefano Corradino, risponde a Il Giornale con l’appello “Una firma per Roberto Saviano (che dà dei mafiosi ai mafiosi)”.

  E’ grazie a Saviano e a tanti altri giornalisti che coraggiosamente indagano sulla criminalità, sui rapporti tra mafia, economia e politica  – spiega Corradino – se si è aperto uno squarcio, uno dei tanti muri di omertà di questo Paese e se si è arrivati agli arresti di capi clan come Antonio Iovine”. “Per questo siamo con Roberto – conclude il direttore di Articolo21 –  e con tutti i Saviano che ogni giorno dalle redazioni più grandi a quelle più sperdute, da nord a sud, ingaggiano una battaglia difficile e rischiosa contro la criminalità e i suoi intrecci perversi”. Io ho firmato. E tu da che parte stai?   

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