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VIAGGIO, PRANZO, CENA …ANCHE METRO GRATIS

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Per arginare il rischio astensionismo Berlusconi proverà oggi a portare centinaia di migliaia di persone in piazza e alzare il livello dello scontro della peggiore campagna elettorali che io ricordi.  Viaggi gratis, pranzo e cena, anche la metro sarà gratis.  Agenzie interinali specializzate stanno facendo chiamate a tappeto ai disoccupati offrendo 100 euro ai romani che saranno presenti con la maglietta “Meno male che Silvio c’è” .  Una campagna elettorale aperta dallo scandalo che ha investito la Protezione civile e alimentata, via via, da episodi criminosi e vicende nauseabonde che, in alcuni casi, hanno lasciato gli elettori Si è andati dai massaggi in tanga brasiliano somministrati al dottor Bertolaso, ai pugni e ai calci tra ex di Forza Italia ed ex di An nella sede del Pdl milanese; dalla sconcertante vicenda che ha portato in carcere il senatore Di Girolamo, al balletto di corsi, ricorsi e carte bollate intorno alle liste del centrodestra di Roma e della Lombardia. 

Se non si fosse di fronte all’ennesimo colpo alla credibilità delle istituzioni e della politica di casa nostra, l’arresto dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese potrebbe essere considerato la ciliegina mancante sulla torta Si fa perfino fatica, nel timore di dimenticarne qualcuno, a rielencare fatti e personaggi di questo stillicidio quotidiano.  Per finire in bellezza – si fa per dire – con le sconcertanti intercettazioni telefoniche intorno ai talk show Rai ed alle pressioni esercitate perfino nei confronti del comandante generale dell’arma dei Carabinieri per ottenerne la chiusura.  Un elenco raccapricciante, forse non definitivo.  Intendiamoci: non che il materializzarsi di indagini e di arresti in campagna elettorale sia una novità per la malandata politica italiana. Ma una novità, stavolta, va segnalata.

  E riguarda il modo con il quale il Popolo della Libertà sta facendo i conti con i citati avvenimenti: per la prima volta, infatti, la sensazione confermata dagli ultimi sondaggi è che questo elenco costante di scandali sempre più gravi al Pdl non stia affatto portando vantaggi come spesso è accaduto in passato.  Anzi.  E infatti nel quartier generale del centrodestra è ormai diffusa una palpabile preoccupazione: che l’ultimo mese e mezzo di fango nel ventilatore stia allontanando dalle urne molti potenziali elettori del Pdl.  La maggioranza di governo teme, insomma, una sorta di replica dell’ultimo voto francese, con percentuali di astensione elevatissime e la sconfitta del partito di Sarkozy.  Non a caso, ieri è stato un continuo lanciare l’allarme intorno a questo pericolo. Lo ha fatto Berlusconi da Napoli, e lo ha fatto Vittorio Feltri, che dalle colonne de «Il Giornale» ha avvisato: “Per la prima volta in quindici anni la gente non ha voglia di andare a votare Pdl”.

  E’ un allarme che va considerato assolutamente fondato.  La via crucis di polemiche, malcostume politico, intercettazioni, inchieste, e tiro al bersaglio contro ogni istituzione di garanzia – dal Quirinale all’Agcom alla Corte Costituzionale – ha fiaccato la resistenza anche dei più ottimisti.  Naturalmente, è superfluo dire che l’astensione dal voto non è mai una vittoria per nessuno: né per chi la subisce, né per chi ne è protagonista.  Ma a questo assunto democratico, va onestamente aggiunta una valutazione non più contestabile: e cioè che il sistema dei partiti sta davvero facendo di tutto per allontanare i cittadini dal voto.  Andrebbe messa in campo una nuova politica.  Certo. Il centrosinistra avrebbe potuto provarci prima a mettere in campo idee e uomini migliori. Certo tutto giusto. Certo anche io ho scritto su questo. Ma a questo punto, con molte regioni ancora in bilico (Lazio compreso) occorre che i fanatici la smettano di criticare e i Robinson Crusoe la smettano di dividere.  Occorre che il popolo del centrosinistra vada a votare.  Per provare a cambiare.  Perché domani…non ci resta che piangere. 

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