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VOGLIO SCRIVERE UNO “SCURRICULUM” ABRUZZESE: CHI MI AIUTA

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Un bel libro da regalare a Natale: l’Italia degli Scurriculum, di quei tanti personaggi che pur non avendo titoli adeguati sono stati piazzati dalla politica a fare i manager di imprese pubbliche, di Asl, di istituti di ricerca statali o di municipalizzate. Tante le storie raccontate nel libro “Scurriculum, viaggio nella demeritocrazia”,  presentato ieri a Roma, che dimostrano come l’Italia sia sempre più una Repubblica fondata sulla mediocrità, una “mediocracy”. Cioè un sistema che seleziona e promuove scientificamente una classe dirigente di basso profilo, basta che sia pronta a leccare il culo e servire il dovere al potente di turno. Sempre di passaggio. Classe dirigente che non è funzionale al Paese ma al partito. Al leader. Al segretario. Al montatore. E’ proprio questo il filo conduttore di Scurriculum (Aliberti editore) il saggio appena scritto dal mio amico Paolo Casicci (giornalista) e da Alberto Fiorillo (Legambiente) con la prefazione di Gian Antonio Stella Mostrare come, a forza di spintarelle, raccomandazioni, tanti onesti gregari dall’esperienza professionale leggera e dalle amicizie pesanti, in virtù del tocco magico della politica, siano stati trasformati in straordinari manager e capitani d’impresa che decidono per noi, che hanno a che fare col domani del Paese e con l’oggi di tutti noi: con la salute, il trasporto pubblico, la spazzatura, la cultura, l’istruzione, il lavoro, l’ambiente…

Una corte di vassalli che ha l’unica funzione di soddisfare le esigenze del principe (e ovviamente le proprie) a scapito della collettività. Come scrive Gian Antonio Stella nella prefazione, infatti, “da noi vige un sistema, ignobile e suicida, che mortifica i più bravi costringendoli spesso a regalare la loro intelligenza ai Paesi stranieri e premia al contrario quanti hanno in tasca la tessera giusta o il telefono del deputato giusto. Un errore che ha infettato la società italiana rendendola sempre più debole e incapace di stare al passo di un mondo che cambia a velocità immensamente superiore alla nostra”. Ci sono tutte quelle carriere misteriose fatte da chi non aveva i mezzi culturali e tecnici per farle, c’è da rabbrividire, ve lo assicuro. Bisogna avere stomaci forti .

E infatti via via Scurriculum dipana una galleria degli orrori: storie esemplari raccolte in altrettanti curricula, che spiegano come un ex calciatore dilettante o un insegnante di francese in pensione possano guidare due importanti enti di ricerca, come il dentista fidanzato con la Brambilla possa essere tra i boiardi che decidono le sorti della Formula1 a Monza, o come un cacciatore e un ultrà possono governare due aree protette, una nazionale e una regionale. Dal mazzo si può pescare ancora la carriera di Massimo Zennaro, portavoce e direttore generale dell’ex ministero della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini. L’uomo è famoso per avere inventato l’esistenza di un tunnel costruito tra il Cern in Svizzera e i laboratori del Gran Sasso, lungo il quale i neutrini avrebbero superato la velocità della luce. Ed è ancora lì, dirigente all’istruzione, con il nuovo governo. E’ un libro basato sulla caustica ironia, a sfogliare pagina dopo pagina elenchi di nomi che stanno dove stanno grazie a meriti invalutabili nei contesti che lo richiedono. La conclusione degli autori? “Ci resta la dignità della denuncia. O una moratoria contro i ‘figli di’”.

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